Il Tirreno

Pisa

Muore a 64 anni mentre va al lavoro

di Gianni Tacchi
Muore a 64 anni mentre va al lavoro

Tragico impatto in scooter contro un camion: a perdere la vita è un carrozziere della base americana di Camp Darby

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LIVORNO. Qualche mese in quelle officine di Camp Darby, al massimo un anno, e poi sarebbe andato in pensione. Sognava spesso quel momento, sognava spesso di passare più tempo con la sua famiglia, sognava spesso di potersi dedicare completamente ai suoi tre nipotini.

Progetti spazzati via da un destino infame, da un tragico incidente proprio mentre stava andando al lavoro. Claudio Bartorelli, 64 anni, livornese, è morto all’alba di ieri: era in sella al suo motorino quando, alla rotatoria tra via Firenze e via Pian di Rota, verso Stagno, si è scontrato con un camion ed è finito violentemente sull’asfalto. Lo scooterista, secondo quanto ricostruito, è andato a sbattere su una fiancata del tir e ha perso subito conoscenza. «Era in arresto cardiorespiratorio», spiegano i soccorritori. Un infermiere di passaggio, anche lui diretto al lavoro, si è fermato immediatamente e ha iniziato subito il massaggio cardiaco, mentre altri testimoni hanno chiamato subito il 118. E così sono intervenute le ambulanze dell’Svs e della Misericordia di Montenero: il medico della Pubblica Assistenza e i volontari delle due associazioni di soccorso hanno fatto il possibile per rianimarlo e salvargli la vita, ma purtroppo è stato tutto inutile e alla fine non hanno potuto far altro che constatare il decesso.

I colleghi di Camp Darby, dove Bartorelli faceva il carrozziere da tempo, ieri mattina lo stavano aspettando in officina come tutti i giorni: era lì che era diretto, era lì che aveva trovato lavoro dopo tanti anni come fabbro. Ma quell’incidente poco prima di Stagno, a metà strada fra la sua casa di via Toscana e la base militare dell’esercito statunitense, ha spezzato i suoi progetti e sconvolto tutti, colleghi compresi.

La telefonata con la tragica notizia è arrivata al Camp Darby intorno alle 7 di ieri, mezz’ora dopo lo schianto in scooter, e durante la mattinata c’è stato anche un minuto di silenzio per ricordarlo. Sono stati i carabinieri, intervenuti prima con il nucleo radiomobile e poi con le pattuglie della stazione di Stagno, a ricostruire quanto accaduto alla rotatoria tra via Firenze e via Pian di Rota, con il 64enne che è finito contro una fiancata del camion.

«Probabilmente non l’ha visto – è la testimonianza di chi ha assistito all’incidente – pioveva molto forte, la visibilità era ridotta e di conseguenza l’asfalto era bagnato. Che tragedia, che dolore».

Bartorelli lascia la moglie Sonia, casalinga con cui viveva in Coteto, e i figli Alessandro e Valentina, il primo autista degli autobus della Ctt Nord e la seconda dipendente di una tabaccheria alle Sorgenti, oltre ai nipotini Alyssia, Filippo e Giorgia. «Una famiglia splendida, unica», ripetono amici, conoscenti e colleghi del 64enne. Una famiglia conosciutissima in tutta la città, distrutta ora da un dramma che sconvolge la serenità di questo periodo. E il lutto tocca anche i Bagni Tirreno, gli ex Trotta, dove il carrozziere di Camp Darby andava fino a un paio di anni fa. «Era un padre meraviglioso e un nonno straordinario – continuano gli amici di famiglia – amava lo sport, ma soprattutto fare sport. Non si può morire così, non si può...».

I funerali di Claudio Bartorelli verranno celebrati oggi, alle 16, al cimitero dei Lupi, dove il corpo sarà cremato. Sarà l’ultimo saluto al nonno innamorato dei suoi nipotini, il nonno che aspettava la pensione per portarli al parco e a scuola ogni giorno, il nonno che è rimasto vittima di un tragico destino.

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