Attenzione
La lotta alla marginalità “corre” lungo i binari
di Andrea Chiavacci
Nei locali di Ferrovie alla stazione di San Rossore apre un centro per senzatetto Il progetto punta a combattere il disagio coinvolgendo l’intero quartiere
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PISA. Un nuovo help center per chi vive ai margini ma non solo per loro. In quelli che un tempo erano gli uffici cargo della stazione di San Rossore nasce la casa “Scambi e binari”. Uno spazio di circa cento metri quadrati messo a disposizione da Ferrovie dello Stato Italiane, che diventerà il nuovo polo sociale di un quartiere e una porzione di città non immune da fenomeni di marginalità e disagio. Lo gestirà la Società della salute di Pisa attraverso le cooperative sociali “Il Simbolo” e “Arnera”, grazie soprattutto all’accordo quadro per la solidarietà nelle stazioni, siglato qualche anno fa dalle Ferrovie con la Regione, la quale ha concesso l’immobile in comodato gratuito per cinque anni rinnovabili. La Regione ha investito 108mila euro per riqualificare, pulire e tinteggiare la struttura. Ma soprattutto per la gestione delle iniziative che saranno ospitate nel nuovo polo sociale della Stazione San Rossore.
«Siamo convinti che investire in operazioni come questa consenta alla Regione di stare più vicina agli ultimi – ha dichiarato Stefania Saccardi, assessore regionale al welfare durante l’inaugurazione della struttura – Potremo così essere utili a quelle fasce di popolazione che vivono ai margini, soprattutto nel periodo invernale che è sempre più problematico per i senza fissa dimora. In questo luogo non ci sarà spazio non solo per chi vive nelle stazioni». Dopo Firenze, quello di Pisa è il primo nuovo Help Center nato in Toscana che si unisce agli altri interventi di solidarietà portati avanti congiuntamente in quasi tutte le città della nostra regione. «Siamo felicissimi di farlo per un progetto molto innovativo realizzato rispetto agli altri help center. Con questo sono stati realizzati 18 centri in 15 anni, il primo a Roma, in circa tre mila metri quadrati messi a disposizione da Ferrovie nelle stazioni di medio grandi dimensioni e oltre 80mila in altre 400 stazioni di piccole dimensioni per interventi sociali, culturali o di solidarietà – ha detto il direttore dell’Osservatorio Nazionale sul Disagio e la Solidarietà (Onds) nelle stazioni italiane di Ferrovie Alessandro Radicchi - a San Rossore, infatti, il progetto parte sì dall’accoglienza delle situazioni di marginalità estrema che gravitano attorno agli snodi ferroviari ma si apre anche agli altri bisogni del territorio e integrarsi così con le realtà del quartiere entro cui la stazione è inserita». Soddisfatta anche Sandra Capuzzi assessore alle politiche sociali del Comune di Pisa e presidente della Società della salute: «Insieme anche all’Anci abbiamo portato valore a un progetto che c’era già. Non ci interessa solo il salotto buono della città ma anzi ci interessa recuperare e valorizzare un rapporto con zone periferiche. Vorremmo costruire un percorso insieme senza imporre progetti definiti». Erano presenti all’inaugurazione anche il direttore della Sds pisana Alessandro Campani e Bruno Zeri di Ferrovie.
«Siamo convinti che investire in operazioni come questa consenta alla Regione di stare più vicina agli ultimi – ha dichiarato Stefania Saccardi, assessore regionale al welfare durante l’inaugurazione della struttura – Potremo così essere utili a quelle fasce di popolazione che vivono ai margini, soprattutto nel periodo invernale che è sempre più problematico per i senza fissa dimora. In questo luogo non ci sarà spazio non solo per chi vive nelle stazioni». Dopo Firenze, quello di Pisa è il primo nuovo Help Center nato in Toscana che si unisce agli altri interventi di solidarietà portati avanti congiuntamente in quasi tutte le città della nostra regione. «Siamo felicissimi di farlo per un progetto molto innovativo realizzato rispetto agli altri help center. Con questo sono stati realizzati 18 centri in 15 anni, il primo a Roma, in circa tre mila metri quadrati messi a disposizione da Ferrovie nelle stazioni di medio grandi dimensioni e oltre 80mila in altre 400 stazioni di piccole dimensioni per interventi sociali, culturali o di solidarietà – ha detto il direttore dell’Osservatorio Nazionale sul Disagio e la Solidarietà (Onds) nelle stazioni italiane di Ferrovie Alessandro Radicchi - a San Rossore, infatti, il progetto parte sì dall’accoglienza delle situazioni di marginalità estrema che gravitano attorno agli snodi ferroviari ma si apre anche agli altri bisogni del territorio e integrarsi così con le realtà del quartiere entro cui la stazione è inserita». Soddisfatta anche Sandra Capuzzi assessore alle politiche sociali del Comune di Pisa e presidente della Società della salute: «Insieme anche all’Anci abbiamo portato valore a un progetto che c’era già. Non ci interessa solo il salotto buono della città ma anzi ci interessa recuperare e valorizzare un rapporto con zone periferiche. Vorremmo costruire un percorso insieme senza imporre progetti definiti». Erano presenti all’inaugurazione anche il direttore della Sds pisana Alessandro Campani e Bruno Zeri di Ferrovie.
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