Il Tirreno

Pisa

«Con Mdp ci sono più punti di contatto che di divisione»

«Con Mdp ci sono più punti di contatto che di divisione»

Oggi e domani a Pisa la conferenza programmatica del Partito democratico Il vicesegretario Mazzeo: il modello regionale anche per le elezioni comunali

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. «In questi due giorni faremo il punto sul lavoro in consiglio regionale tracciando le priorità dei prossimi anni. Il nostro obiettivo non è solo completare la legislatura, ma costruire un modello innovativo di governo della Toscana». Antonio Mazzeo, consigliere regionale e vicesegretario del Pd toscano, presenta così la conferenza regionale programmatica dei democratici che si tiene oggi e domani a Pisa, alle nuove Officine Garibaldi. Un appuntamento che si intreccia con le grandi manovre verso le elezioni comunali di primavera.

«Questo appuntamento - spiega Mazzeo - arriva dopo una grande campagna d’ascolto e confronto con il mondo sociale e produttivo, i sindacati ed i nostri iscritti. Quali i temi principali? Prima di tutto il lavoro. Quando una fabbrica chiude, come sta accadendo alla Tmm di Pontedera, è una sconfitta per tutti. Ma non dobbiamo darci per vinti e dobbiamo continuare a lottare con loro. Poi le infrastrutture, con il completamento delle grandi opere e la cantierizzazione di progetti attesi da tempo, come ad esempio la tangenziale nord-est. Infine l’ambiente a partire dalla gestione dei rifiuti: una regione come la nostra deve essere autosufficiente. Al netto dell’obiettivo di arrivare al 70% di raccolta differenziata resta da gestire circa un milione di tonnellate l’anno: noi vogliamo darci l’obiettivo di far tendere a zero la quota in discarica».

In molti, dopo l’uscita del governatore Enrico Rossi dal Pd, teorizzavano una fine anticipata della legislatura. «Noi - ribatte Mazzeo - siamo stati eletti con un programma scritto insieme a Rossi che si chiama Toscana 2020. Quel programma è la nostra bussola e il 2020 era e resta il nostro orizzonte condiviso. Non a caso il presidente parteciperà ai nostri lavori e interverrà domani mattina portando le sue idee e le sue suggestioni». Uno schema che sembra mettere la Toscana in contrapposizione alla situazione nazionale: «Mi piace più pensare alla Toscana come un modello a livello nazionale. I veri avversari stanno dall’altra parte del campo, non dalla nostra. Se il centrosinistra vuole battere destre e M5S deve ragionare come una somma di valori, idee e programmi, non come una sottrazione. Al netto di certi pregiudizi, con i nostri amici ed ex compagni di viaggio ora confluiti in Liberi e Uguali sono molte più le cose che ci uniscono di quelle che ci dividono».

Questo ha tutte le caratteristiche per essere un messaggio a Paolo Fontanelli in vista delle amministrative. «Con Paolo ci siamo trovati fianco a fianco in piazza l’altra mattina per dire no a violenza ed intolleranza. E non è un caso. Abbiamo il dovere di provare a ripetere qui l’esperienza che stiamo portando avanti in Regione, ma che a livello nazionale nemmeno due personalità con la cultura unitaria di Pietro Grasso e Piero Fassino sono riusciti a perseguire. Pisa è sempre stata un laboratorio positivo della capacità del centrosinistra di sapersi aprire alla società e al civismo. È quello che, da sindaco, hanno fatto lo stesso Fontanelli prima e Filippeschi poi».

I saggi del Pd hanno identificato due possibili candidati sindaco in Gelli e Serfogli. Chi dei due interpreterebbe meglio questo spirito? «Non mi attira il gioco di chi buttare giù dalla torre. Ma questo è il tempo del coraggio e della responsabilità. È vero che le amministrative saranno dopo le politiche, ma il centrosinistra non può più esitare. Il candidato dovrà avere il tempo per approfondire il percorso dell’ascolto con tutti gli interlocutori della città e lavorare per costruire un consenso più ampio possibile allargando al massimo, anche in corso d’opera, la coalizione. I partiti della maggioranza, a partire dal Pd, hanno svolto finora un ottimo lavoro coinvolgendo tantissimi cittadini nella definizione delle priorità. Sarebbe bello usare le vacanze per regalare alla città la chiarezza di una candidatura e di un programma davvero in grado di unire».

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa