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Parco di San Rossore Cardellini sigla la pace con i balneari
PISA. Un parco a misura di impresa con la tutela dell’ambiente al primo posto ma nella consapevolezza di far convivere anche le esigenze degli imprenditori che in questi anni hanno sempre rispettato...
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PISA. Un parco a misura di impresa con la tutela dell’ambiente al primo posto ma nella consapevolezza di far convivere anche le esigenze degli imprenditori che in questi anni hanno sempre rispettato le regole ed investito. Questo il messaggio uscito dall’incontro tra il presidente dell’Ente Parco Giovanni Maffei Cardellini e i dirigenti Confesercenti area pisana in occasione di una assemblea convocata lunedì sera all’auditorium dell’associazione di Via Ponte a Piglieri.
«Siamo lieti che il presidente Cardellini abbia accettato il nostro invito, aprendosi al confronto con i nostri associati – ha dichiarato il presidente Confesercenti litorale Alessandro Cordoni –. È stata l’occasione per fare il punto della situazione dopo quasi venti mesi dal cambio al timone del Parco. Apprezziamo l’impegno da parte dell’Ente verso misure che evitino eccessi di burocrazia e sovrapposizioni di competenze per eventi di portata scarsamente significativa e per interventi non aventi carattere edilizio o di edilizia libera, che per la loro natura sono soggetti a procedure semplificate». Insomma, fra balneari e Parco sembra siglata una nuova pax dopo anni di “rigorismo” e rapporti non sempre idilliaci. Non un caso che all’incontro ci fosse anche il presidente della Fiba Toscana Nord, Stefano Gazzoli, molti titolari di stabilimenti balneari, imprenditori dei campeggi, pubblici esercizi e servizi al turismo, che esercitano la loro attività nel perimetro del Parco. Secondo il presidente dei balneari pisani Gianluca Tiozzo «è importante che il rapporto tra le imprese balneari e il Parco sia vissuto come un valore aggiunto per lo sviluppo del turismo». E serve «un punto di equilibrio tra le esigenze delle imprese balneari e la tutela ambientale». A Massimo Grulliero, presidente Assohotel Pisa, la voce delle strutture ricettive: «Serve una nuova cartellonistica, la cura dei sentieri e dei corsi d’acqua per l’offerta di alternative ai nostri ospiti».
La conclusione di Cordoni: «Abbiamo anche lanciato un appello aCardellini affinché il Parco adotti tutti gli strumenti a sua disposizione per verificare l’impatto del progetto di costruzione della piattaforma Darsena Europa, dal punto di vista ambientale, e soprattutto sui rischi ventilati da alcuni studi di erosione della fascia costiera di Calambrone e Tirrenia».
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
«Siamo lieti che il presidente Cardellini abbia accettato il nostro invito, aprendosi al confronto con i nostri associati – ha dichiarato il presidente Confesercenti litorale Alessandro Cordoni –. È stata l’occasione per fare il punto della situazione dopo quasi venti mesi dal cambio al timone del Parco. Apprezziamo l’impegno da parte dell’Ente verso misure che evitino eccessi di burocrazia e sovrapposizioni di competenze per eventi di portata scarsamente significativa e per interventi non aventi carattere edilizio o di edilizia libera, che per la loro natura sono soggetti a procedure semplificate». Insomma, fra balneari e Parco sembra siglata una nuova pax dopo anni di “rigorismo” e rapporti non sempre idilliaci. Non un caso che all’incontro ci fosse anche il presidente della Fiba Toscana Nord, Stefano Gazzoli, molti titolari di stabilimenti balneari, imprenditori dei campeggi, pubblici esercizi e servizi al turismo, che esercitano la loro attività nel perimetro del Parco. Secondo il presidente dei balneari pisani Gianluca Tiozzo «è importante che il rapporto tra le imprese balneari e il Parco sia vissuto come un valore aggiunto per lo sviluppo del turismo». E serve «un punto di equilibrio tra le esigenze delle imprese balneari e la tutela ambientale». A Massimo Grulliero, presidente Assohotel Pisa, la voce delle strutture ricettive: «Serve una nuova cartellonistica, la cura dei sentieri e dei corsi d’acqua per l’offerta di alternative ai nostri ospiti».
La conclusione di Cordoni: «Abbiamo anche lanciato un appello aCardellini affinché il Parco adotti tutti gli strumenti a sua disposizione per verificare l’impatto del progetto di costruzione della piattaforma Darsena Europa, dal punto di vista ambientale, e soprattutto sui rischi ventilati da alcuni studi di erosione della fascia costiera di Calambrone e Tirrenia».
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