Italia
Faceva il porta a porta con le foto hard della ex: condannato
Multa di 800 euro per il “volantinaggio” diffamatorio. Le immagini finite nelle mani anche del marito della donna
PISA. Una vendetta artigianale in tempi di social spinto e virale. Altro che web, propalatore dei bassi istinti di chi posta, commenta e mette i like. Lui ha scelto di muoversi alla vecchia maniera. Un porta a porta con le foto hard della ex per essere sicuro che conoscenti e familiari della donna la vedessero come mamma l’aveva fatta e in pose vietate ai minori.
Alla fine quelle foto sono finite persino sotto gli occhi del marito. Che non ha avuto piacere di quell’amarcord a luci rosse della sua compagna. Il carburante della storia è il sentimento di un tempo che diventa rancore rabbioso. E pesca i momenti privati della coppia per mettere in atto quell’offesa alla persona un tempo amata e poi odiata che per il Tribunale si è tradotta in una diffamazione. Siamo nel campo del “revenge porn”, la vendetta che sfrutta l’intimità tra ex e che in casi recenti ha provocato suicidi consumati e tentati da parte delle ragazze esposte alla gogna del web.
Stavolta non ci sono tragedie da raccontare. Al massimo la sprovvedutezza di chi ha sfogato la sua ira mettendoci la faccia. In tutti i sensi. Il caso discusso ieri in Tribunale (presidente Antonella Frizilio, pm onorario Massimiliano Costabile) non contempla l’uso di Internet per alimentare alla vendetta di un ex che, dopo essere stato querelato dalla sua compagna, era già stato condannato dal giudice di pace. Aveva impugnato la sentenza davanti al Tribunale monocratico che ha ribadito il primo dispositivo: 800 euro di multa per diffamazione semplice. Alla fine è una fortuna per l’imputato non aver voluto o saputo usare il web per affidare alla marea montante e infamante della Rete le immagini di lui e lei mentre fanno sesso. Sarebbe stata una diffamazione aggravata sanzionata con una pena senz’altro più severa degli 800 euro.
La storia si svolge nel Pisano. E per la particolarità, parente prossima dell’ingenuità, con cui l’uomo si è mosso, arrivare a identificarlo non è stato un azzardo investigativo. L’imputato aveva avuto una storia con la donna. I due si erano lasciati, non bene. Poi lei aveva iniziato una nuova relazione. Una cosa seria, tanto da sposarsi. Un giorno l’imputato si presenta nel quartiere dove vive la sua ex con la sua nuova famiglia. In mano ha diverse foto. Lei da sola o con lui. Nuda, quasi sempre.
Anche con primi piani. Impossibile non riconoscerla. E che fa l’ex fidanzato? Distribuisce ai passanti le immagini come fossero cartoline porno da condividere con chi si pensa possa apprezzarne il contenuto. Un volantinaggio da piazzista dell’hard. Solo che la vendetta porno si ritorce contro chi l’ha ideata. Gli scatti finiscono in mano ai familiari della donna e anche del marito. Breve indagine ed è facile risalire all’identità del tipo che quel giorno distribuiva le foto hard della sua ex.
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