Il Tirreno

Pisa

Resa dei conti nei 5 Stelle sulla candidatura di Amore

di Mario Neri
Gli attivisti pisani (a destra Valeria Antoni) con il sindaco di Livorno Filippo Nogarin
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Gli attivisti pisani (a destra Valeria Antoni) con il sindaco di Livorno Filippo Nogarin

Nuovo litigio in una riunione segreta fra i due Meetup. Zuccaro chiede la testa di 3 attivisti «Una pax? Con loro no, sono di destra». Ma Giannarelli e Galletti confermano l’avvocato

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PISA. Anche le rese dei conti nel Movimento 5 stelle hanno sempre qualcosa di rudimentale. E questa arriva alla fine di una serata tesa, gonfia di frecciatine, rimbrotti, reciproche accuse e contro accuse, scazzi senza esclusione di colpi. Un’alzata di mano. Una conta, appunto. Chi è in maggioranza nella stanza vince. Democrazia parecchio diretta.

Ore 21.30, lunedì sera. Una stanzona della sede della circoscrizione di Riglione in piazza della Fornace. Attivisti arrivati da tutta la provincia, non solo da Pisa. Da San Giuliano, Cascina, Cascine di Buti, pure da Castelfranco. Tema: elezioni politiche e amministrative. «Ce li ha portati lei», puntano il dito ora da una delle fazioni in guerra. Lei è Elisabetta Zuccaro, consigliera comunale a capo del Meetup Amici a 5 stelle: gruppo di prof e professionisti. Gente pacata. E sarà pure con pacatezza, ma ha appena chiesto la testa di tre attivisti della tribù rivale. Vorrebbe che i vertici regionali li “allontanassero” dal Movimento. Motivo? La bocconiana li ritiene di destra, populisti, demagogici, in una parola «leghisti».

È una condizione essenziale per siglare la pax che i «portavoce» e consiglieri regionali Giacomo Giannarelli e Irene Galletti son venuti a promuovere e sollecitare con il Meetup storico capitanato da Valeria Antoni. Altra precondizione - racconta chi era presente - sarebbe anche la “deposizione” di Gabriele Amore dalla carica di candidato sindaco. Sì, perché l’avvocato oltre ad essere stato eletto solo dai “rivali”, ha ricevuto anche l’investitura da Danilo Toninelli, ma senza passare dai clic del Sacro blog.

«È stata Zuccaro lunedì sera - confidano quelli del Meetup storico - a radunare i gruppi di attivisti da tutta la provincia. Voleva fare numero». Per questo Giannarelli a un certo punto prova a diradare le nebbie fra gli 80 in sala e a capire chi sta con chi. «Scusate - chiede - Quelli del Meetup storico potrebbero alzare la mano? Ah, una quarantina. Bene. E gli Amici a 5 stelle?». Una, due, tre.... cinque. «Ah, e allora gli altri?». Gelo. Poi quella che sembra la parola fine sulla faida che da mesi mina i Cinque stelle pisani. «Per ora il candidato resta Amore», avrebbe chiosato il consigliere regionale.

«Andare uniti? Possibile solo se superiamo la candidatura di Amore. Nessuna preclusione sulle liste, ma il M5s deve cercare il meglio. Noi abbiamo professori universitari, normalisti. Possono dare un contributo», dice Zuccaro. È l’unica che accetta di parlare di una riunione su cui i vertici hanno imposto il silenzio. «È stata una assemblea fra attivisti e portavoce come spesso facciamo in Toscana, non ci sono notizie», dice Galletti. Giannarelli invece devia: «Riglione che? Dove?».
 

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