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Pisa

Medici in sciopero, salta la metà delle operazioni

Medici in sciopero, salta la metà delle operazioni

Tra Cisanello e Santa Chiara slitta anche gran parte di esami e visite pre-ricovero E le liste si allungano. Garantiti gli interventi per i pazienti gravi e le urgenze

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PISA. Quarantanove interventi chirurgici saltati, quasi la metà di quelli programmati in un giorno tra Cisanello e Santa Chiara. E quasi tutte le visite e gli esami di preospedalizzazione, cioè quelli previsti per i pazienti in vista di un’operazione, slittati. Un colpo alle liste d attesa, che si allungheranno ancora, in un ospedale per cui da anni sono forse il più dolente dei nervi scoperti.

Effetto dello sciopero dei medici indetto per la giornata di ieri da tutti i sindacati di categoria. Una mobilitazione decisa per chiedere al governo di rinnovare il contratto di lavoro nazionale ma «soprattutto perché l’esecutivo, qualunque esso sia- dice Gerardo Anastasio, cardiochirurgo e segretario pisano del sindacato Anaoo - torni a finanziare il Servizio sanitario nazionale. Finora hanno lo hanno definanziato, e a risentirne sono sempre i più deboli. In Europa l’Italia è uno dei paesi che investe meno sulla sanità, appena il 6,4% del Pil. Siamo terzultimi, dopo di noi ci sono solo Grecia e Polonia, mentre in Francia e Germania si toccano anche quote vicine al 12%. Ed è chiaro che così aumentano sempre di più le persone che non accedono alle cure, che sono ovviamente le più povere. Perché i ricchi si svolgono al privato». Difficile fare una stima dell’adesione allo sciopero. Secondo i sindacati in alcuni ospedali di Italia si sarebbero toccate anche punte dell’80%. A Pisa, invece, il 40% dei 700 camici bianchi è stato precettato. Le urgenze sono state garantite, «ma anche alcuni settori delicati come quello dei malati oncologici», spiega Anastasio, «perché lo sciopero è stato indetto proprio per migliorare le loro condizioni». Al dipartimento cardio-toraco-vascolare di Cisanello sono slittate solo 2 visite pomeridiane negli ambulatori, ma tutte le preospedalizzazioni saltate, così come all’edificio 6 e in praticamente tutti i reparti del Santa Chiara. Salve invece quelle all’edificio 30 e le visite cardiologiche inserite nel circuito Open access, dove si eseguono esami prenotati con un massimo di 72 ore d’anticipo.

Insomma, una giornata complicata per il policlinico universitario. Ma i medici ieri hanno incassato anche la solidarietà del governatore Enrico Rossi, un attacco alle politiche renziane: «Il governo favorisce sanità privata a scapito di quella pubblica - dice Rossi - I medici scioperano contro un governo che non rinnova i contratti da otto anni, non finanzia adeguatamente la sanità, non toglie i superticket e lascia che esploda la libera professione a pagamento. Però incentiva le mutue e il welfare aziendale e favorisce la sanità privata togliendo risorse a quella pubblica. Il Servizio Sanitario Nazionale è un bene comune da difendere insieme».

Mario Neri

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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