La manifestazione
La piena, il ponte e la paura: il Serchio risparmia Vecchiano
I timori dei sindaci dopo l’esondazione a Borgo a Mozzano Angori: «Il fiume è stato alto ma mai oltre i livelli di guardia»
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VECCHIANO. La piena del Serchio è passata senza provocare danni sia nel comune di San Giuliano che in quello di Vecchiano. La nottata tra lunedì e martedì è stata comunque di massima allerta per i due municipi che avevano già attivato il Centro operativo comunale congiunto già dal pomeriggio di domenica.
Dopo che il fiume intorno alle 3 del mattino di martedì aveva esondato a Borgo a Mozzano si era temuto il peggio, con una portata fino ai 1100 metri cubi al secondo; alle 5 poi la piena è passata da Ripafratta toccando i 4, 45 metri del primo livello di allerta, fino poi ad arrivare ai 5, 61 metri alle 8. 15, lontani comunque dai livelli di rischio che si raggiungono con una soglia di 7, 5 metri. Poi ha proseguito verso Vecchiano ma anche in questo caso senza mai superare i livelli di guardia; toccato infatti il punto più alto alle ore 9 con 8, 78 metri, poco lontano dalla quota di allerta dei 9 metri.
La piena è passata senza problemi facilitata anche dall’assenza di libeccio che poteva rallentare la corsa finale verso il mare. Alle 13 di ieri l’allarme era cessato tanto da portare i due sindaci Massimiliano Angori e Sergio Di Maio alla chiusura del Centro operativo. Alle 13 riaperto anche il ponte di Ripafratta che per motivi precauzionali era stato chiuso già nella serata di lunedì. Sempre per motivi precauzionali il Consorzio 1 Toscana Nord aveva chiuso le paratoie di Avane, Filettole, Panconi, Canale dei Poderi, Biancalana e Alberelli ed attivate le pompe idrovore di Avane e Filettole, per drenare le due frazioni che si trovano a livelli più bassi. «Si è trattato di tre giornate intense, contraddistinte da un’iniziale allerta arancio e poi riveduta dal Centro Idrologico Funzionale della Regione Toscana con criticità rossa per rischio idrogeologico ed idraulico del reticolo principale, a partire dalla giornata di lunedì - spiega il sindaco Angori -. Sorvegliato speciale è stato dunque il Serchio che dalla giornata di ieri è stato in stato di piena sul nostro territorio. Il livello massimo registrato a Vecchiano è stato di 8,8 metri».
Diversi i provvedimenti presi dall’amministrazione comunale vecchianese. Ancora il sindaco: «Per garantire la pubblica incolumità abbiamo interdetto al traffico la via del Mare, fatta eccezione per i residenti, a partire dalla serata di domenica 10. Come molti altri Comuni toscani, poi, abbiamo previsto la chiusura delle scuole d per la giornata di lunedì. Inoltre, d’accordo con il Comune di San Giuliano Terme, alle 19 di lunedì 11 dicembre abbiamo disposto la chiusura al traffico anche del ponte di Ripafratta. Sia la via del Mare che il ponte di Ripafratta sono stati riaperti al traffico alle ore 13 di ieri. Tutto sommato non abbiamo registrato grossi problemi o difficoltà a danno della cittadinanza».
«Soprattutto una notte di apprensione per controllare il Serchio ed il passaggio dell’ondata di piena - ha commentato il sindaco Di Maio - un lavoro di squadra insieme agli uomini della Protezione civile e della polizia municipale. Tutto per fortuna si è risolto senza problemi».
Daniele Benvenuti
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Dopo che il fiume intorno alle 3 del mattino di martedì aveva esondato a Borgo a Mozzano si era temuto il peggio, con una portata fino ai 1100 metri cubi al secondo; alle 5 poi la piena è passata da Ripafratta toccando i 4, 45 metri del primo livello di allerta, fino poi ad arrivare ai 5, 61 metri alle 8. 15, lontani comunque dai livelli di rischio che si raggiungono con una soglia di 7, 5 metri. Poi ha proseguito verso Vecchiano ma anche in questo caso senza mai superare i livelli di guardia; toccato infatti il punto più alto alle ore 9 con 8, 78 metri, poco lontano dalla quota di allerta dei 9 metri.
La piena è passata senza problemi facilitata anche dall’assenza di libeccio che poteva rallentare la corsa finale verso il mare. Alle 13 di ieri l’allarme era cessato tanto da portare i due sindaci Massimiliano Angori e Sergio Di Maio alla chiusura del Centro operativo. Alle 13 riaperto anche il ponte di Ripafratta che per motivi precauzionali era stato chiuso già nella serata di lunedì. Sempre per motivi precauzionali il Consorzio 1 Toscana Nord aveva chiuso le paratoie di Avane, Filettole, Panconi, Canale dei Poderi, Biancalana e Alberelli ed attivate le pompe idrovore di Avane e Filettole, per drenare le due frazioni che si trovano a livelli più bassi. «Si è trattato di tre giornate intense, contraddistinte da un’iniziale allerta arancio e poi riveduta dal Centro Idrologico Funzionale della Regione Toscana con criticità rossa per rischio idrogeologico ed idraulico del reticolo principale, a partire dalla giornata di lunedì - spiega il sindaco Angori -. Sorvegliato speciale è stato dunque il Serchio che dalla giornata di ieri è stato in stato di piena sul nostro territorio. Il livello massimo registrato a Vecchiano è stato di 8,8 metri».
Diversi i provvedimenti presi dall’amministrazione comunale vecchianese. Ancora il sindaco: «Per garantire la pubblica incolumità abbiamo interdetto al traffico la via del Mare, fatta eccezione per i residenti, a partire dalla serata di domenica 10. Come molti altri Comuni toscani, poi, abbiamo previsto la chiusura delle scuole d per la giornata di lunedì. Inoltre, d’accordo con il Comune di San Giuliano Terme, alle 19 di lunedì 11 dicembre abbiamo disposto la chiusura al traffico anche del ponte di Ripafratta. Sia la via del Mare che il ponte di Ripafratta sono stati riaperti al traffico alle ore 13 di ieri. Tutto sommato non abbiamo registrato grossi problemi o difficoltà a danno della cittadinanza».
«Soprattutto una notte di apprensione per controllare il Serchio ed il passaggio dell’ondata di piena - ha commentato il sindaco Di Maio - un lavoro di squadra insieme agli uomini della Protezione civile e della polizia municipale. Tutto per fortuna si è risolto senza problemi».
Daniele Benvenuti
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