Il Tirreno

Pisa

Farmacie comunali sotto scacco dei ladri

di Danilo Renzullo
Farmacie comunali sotto scacco dei ladri

Nuovo colpo a Calambrone dopo il raid alla Sesta Porta

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PISA. Un furto a Calambrone, un tentativo di truffa all’ombra della Torre: le farmacie comunali finiscono ancora una volta nel mirino dei malviventi.

Dopo il colpo da oltre 15mila euro messo a segno la scorsa settimana nella sede amministrativa della società, a farne le spese questa volta è la parafarmacia di Calambrone.

Un bottino magro per il bandito in bicicletta che la scorsa notte, a volto scoperto, si è introdotto nei locali del centro polifunzionale Eliopoli; l’ennesima incursione a cui Farmacie comunali Spa deve invece far fronte.

La seconda in cinque giorni, dopo il blitz di due malviventi compiuto lo scorso 8 dicembre negli uffici della Sesta Porta da dove, in pieno pomeriggio, due malviventi hanno portato via l’impianto di conference call (sistemi audio e video, schermi e varie altre attrezzature) e i blocchetti dei buoni pasto che la società a cui è affidata la gestione delle farmacie comunali pisane avrebbe dovuto distribuire ai propri dipendenti. La scorsa notte, il bandito che si è introdotto nella parafarmacia di Calambrone si è invece “limitato” a svuotare la cassa e a prelevare qualche spicciolo, i pochi rimasti dall’incasso del giorno precedente.

L’uomo è arrivato in bicicletta al centro di viale del Tirreno e, dopo aver parcheggiato il mezzo, si è aiutato con il bastone di una scopa per forzare la porta automatica d’ingresso dell’attività commerciale. Una volta dentro, il malvivente si è diretto al bancone e ha manomesso la cassa arraffando i pochi spiccioli presenti, per poi riprendere la bici e scappare via. Ad accorgersene è stata una delle dipendenti che ieri mattina ha trovato la porta d’ingresso aperta e la cassa depredata. Integri invece gli scaffali.

«Nessun prodotto in esposizione è stato portato via e questo fa pensare che l’azione sia stata compiuta da un ladruncolo solo in cerca di soldi: gente che si accontenta anche di qualche spicciolo producendo però enormi danni ai locali e alimentando quel senso di insicurezza ormai comune a molti», sottolinea Fabio Armani, amministratore unico di Farmacie comunali Spa, invocando più controlli e una maggiore presenza delle forze dell’ordine.

«Ciò che sconcerta di più - prosegue l’amministratore della società - è che i furti che abbiamo subito negli ultimi giorni sono stati tutti compiuti da persone a volto scoperto». Un dettaglio da non sottovalutare secondo Armani.

«Probabilmente si sentono impuniti e sicuri», evidenzia. Se il ladruncolo di Calambrone è riuscito a scappare con qualche decina di euro, sono invece rimasti a bocca asciutta i due uomini che hanno tentato la cosiddetta “truffa del resto”.

Sventata da una delle farmaciste al lavoro lunedì mattina alla farmacia comunale 5 di via Niccolini, nelle vicinanze di Piazza dei Miracoli. I truffatori hanno prelevato un prodotto di scarso valore dagli scaffali e, una volta alle casse, hanno consegnato una banconota da 50 euro. Prima della consegna del resto, uno dei due ha distratto la farmacista e l’altro ha ripreso la banconota per poi chiedere di pagare la somma dovuta con monete, rivendicando però la restituzione della banconota. Un “giochetto” che non ha ingannato la farmacista, nemmeno al secondo tentativo, compiuto circa venti minuti dopo. Facce diverse, stessa tecnica, ma almeno per una volta i truffatori sono dovuti andare via a mani vuote.

«Azioni che lasciano angoscia e disagio - conclude Armani -. Un tempo Pisa era ritenuta una città tranquilla, adesso è avvertita invece come un luogo per facili incursioni. Occorre capire perché, ma soprattutto cercare di contrastare questa situazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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