Attenzione
Rubati buoni pasto tv e dispositivi video
di Danilo Renzullo
Ladri nella sede amministrativa delle Farmacie comunali
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PISA. L’unico ad accorgersene è stato un barista. Uno dei pochi al lavoro lo scorso 8 dicembre nei locali della Sesta Porta. Il suo disperato tentativo di acciuffarli si è però eclissato in una delle stradine che circondano la stazione. Dove i due malviventi che venerdì scorso hanno svaligiato la sede amministrativa di Farmacie comunali si sono “volatilizzati”. Insieme ai grandi schermi staccati dai supporti murali, web camere, casse e decine di buoni pasto che la società avrebbe dovuto distribuire ai propri dipendenti. Hanno approfittato del giorno festivo per mettersi al lavoro.
Alla luce del sole e a volto scoperto hanno agito indisturbati. Potendo contare sulla chiusura dei vari uffici attivi al secondo piano della struttura direzionale di via Battisti, quotidianamente frequentati da decine e decine di utenti. La loro azione è rimasta impressa solo sui nastri della videosorveglianza, i cui frame (al vaglio delle forze dell’ordine) raccontano di un’incursione avvenuta in pieno pomeriggio, intorno alle 16,30. Due giovani si avvicinano alle grandi vetrate che segnano il perimetro della sede amministrativa della società che gestisce le farmacie comunali pisane. Senza danneggiare la porta d’ingresso (hanno forzato solo la serratura) si sono introdotti negli uffici iniziando una sorta di perlustrazione dei locali per individuare gli oggetti di valore da poter portare via. Riconosciuti nel dispositivo di conference call, gli strumenti utilizzati per videoconferenze che frequentemente mettono in videocollegamento i responsabili delle varie farmacie comunali con la sede amministrativa.
«Hanno portato via tutto», commenta amareggiato Fabio Armani, amministratore unico della società. Almeno due grandi schermi, accuratamente staccati dai sostegni murali, il sistema audio e i vari dispositivi video. Durante la razzia, i malviventi hanno arraffato anche i blocchetti dei buoni pasto che la società avrebbe dovuto consegnare ai propri dipendenti. «Un danno da circa 15.000 euro», prosegue Armani. Del passaggio dei due malviventi sono rimasti solo cavi penzolanti e la porta d’ingresso socchiusa.
La loro fuga dal piano superiore della struttura che ospita anche il comando della polizia municipale, non è però passata inosservata. Un barista (uno dei pochi a lavoro nel complesso semideserto) ha notato il precipitoso passaggio dei due e si è messo sulle loro tracce.
Iniziando un inseguimento a piedi che si è concluso dopo alcune centinaia di metri, nelle stradine che costeggiano la stazione, dove i banditi si sono dileguati. Il colpo si aggiunge all’assalto di pochi giorni prima alla tabaccheria attiva alla Sesta Porta.
Una sorta di zona franca, nonostante la presenza della municipale. Numerose le incursioni nelle attività commerciali e nei locali della Ctt Nord, la società che gestisce il trasporto pubblico locale che da alcuni anni ha trasferito il terminal degli autobus extraurbani in via Battisti. E sono proprio i rappresentanti dei lavoratori dell’azienda di trasporto ad insorgere contro le precarie misure di sicurezza della struttura, frequentemente “occupata” di notte da tossicodipendenti e sbandati.
«Da tempo - sottolineano i sindacati - segnaliamo il degrado e lo stato di abbandono in cui versa la Sesta Porta, soprattutto nelle ore serali e notturne quando è ormai consuetudine incontrare balordi e tossicodipendenti che usano zone appartate della struttura per bivaccare. Situazione – concludono i sindacati chiedendo dei provvedimenti - che comporta un grave rischio per la sicurezza del personale e dell’utenza».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Alla luce del sole e a volto scoperto hanno agito indisturbati. Potendo contare sulla chiusura dei vari uffici attivi al secondo piano della struttura direzionale di via Battisti, quotidianamente frequentati da decine e decine di utenti. La loro azione è rimasta impressa solo sui nastri della videosorveglianza, i cui frame (al vaglio delle forze dell’ordine) raccontano di un’incursione avvenuta in pieno pomeriggio, intorno alle 16,30. Due giovani si avvicinano alle grandi vetrate che segnano il perimetro della sede amministrativa della società che gestisce le farmacie comunali pisane. Senza danneggiare la porta d’ingresso (hanno forzato solo la serratura) si sono introdotti negli uffici iniziando una sorta di perlustrazione dei locali per individuare gli oggetti di valore da poter portare via. Riconosciuti nel dispositivo di conference call, gli strumenti utilizzati per videoconferenze che frequentemente mettono in videocollegamento i responsabili delle varie farmacie comunali con la sede amministrativa.
«Hanno portato via tutto», commenta amareggiato Fabio Armani, amministratore unico della società. Almeno due grandi schermi, accuratamente staccati dai sostegni murali, il sistema audio e i vari dispositivi video. Durante la razzia, i malviventi hanno arraffato anche i blocchetti dei buoni pasto che la società avrebbe dovuto consegnare ai propri dipendenti. «Un danno da circa 15.000 euro», prosegue Armani. Del passaggio dei due malviventi sono rimasti solo cavi penzolanti e la porta d’ingresso socchiusa.
La loro fuga dal piano superiore della struttura che ospita anche il comando della polizia municipale, non è però passata inosservata. Un barista (uno dei pochi a lavoro nel complesso semideserto) ha notato il precipitoso passaggio dei due e si è messo sulle loro tracce.
Iniziando un inseguimento a piedi che si è concluso dopo alcune centinaia di metri, nelle stradine che costeggiano la stazione, dove i banditi si sono dileguati. Il colpo si aggiunge all’assalto di pochi giorni prima alla tabaccheria attiva alla Sesta Porta.
Una sorta di zona franca, nonostante la presenza della municipale. Numerose le incursioni nelle attività commerciali e nei locali della Ctt Nord, la società che gestisce il trasporto pubblico locale che da alcuni anni ha trasferito il terminal degli autobus extraurbani in via Battisti. E sono proprio i rappresentanti dei lavoratori dell’azienda di trasporto ad insorgere contro le precarie misure di sicurezza della struttura, frequentemente “occupata” di notte da tossicodipendenti e sbandati.
«Da tempo - sottolineano i sindacati - segnaliamo il degrado e lo stato di abbandono in cui versa la Sesta Porta, soprattutto nelle ore serali e notturne quando è ormai consuetudine incontrare balordi e tossicodipendenti che usano zone appartate della struttura per bivaccare. Situazione – concludono i sindacati chiedendo dei provvedimenti - che comporta un grave rischio per la sicurezza del personale e dell’utenza».
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