Sicurezza
Chiuso il ponte di Ripafratta e la piena del Serchio fa paura
di Sharon Braithwaite
Allerta meteo rossa fino a oggi, si teme per i flussi in arrivo dalla Garfagnana. Ma i livelli sono rimasti lontani dall’altezza raggiunta dal fiume con l’alluvione di Natale del 2009. E in città riaprono scuole e università
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VECCHIANO . Il ponte di Ripafratta è stato chiuso al traffico veicolare e pedonale dalle 22 di ieri fino a questa mattina: una precauzione stabilita dai Comuni di San Giuliano e Vecchiano con un’apposita ordinanza, per favorire il controllo degli argini da parte dei tecnici. Il fiume Serchio è tornato a far paura ed è stato il vero sorvegliato speciale dell’allerta rossa diramata dalla Protezione Civile regionale e prolungata fino alle 6 di oggi, per rischio idrogeologico e idraulico del reticolo principale vecchianese.
Un’allerta elevata che ha comunque fatto propendere i sindaci dell’area pisana per la riapertura delle scuole, dopo il “ponte” dell’Immacolata eccezionalmente lungo a causa della chiusura dei plessi scolastici decisa per lunedì 11. Nella giornata di ieri il terzo corso d’acqua della Toscana, che lambisce anche la frazione sangiulianese di Ripafratta, ha registrato a Vecchiano una portata di 650 metri cubi al secondo: il flusso è tornato ad aumentare in serata a causa delle persistenti e intense precipitazioni – anche temporalesche - sulle montagne della Lunigiana e della Garfagnana.
Nessun rischio di esondazione: l’altezza del Serchio è ben lontana dal tragico livello del 2009, quando straripò causando morte e distruzione. A Marina di Vecchiano, via del Mare è rimasta chiusa ed interdetta al traffico, eccezion fatta per i residenti: si tratta della strada che dalla via statale Aurelia a Migliarino porta alla foce del Serchio. L’aumento delle temperature ha provocato lo scioglimento della neve caduta nelle scorse ore sulle Alpi Apuane e in Garfagnana: anche a questo è dovuto il nuovo rialzamento del fiume. «Mi sono consultato con gli altri sindaci della provincia e abbiamo deciso per la riapertura delle scuole. Continuiamo a monitorare la situazione», commenta Massimiliano Angori, sindaco di Vecchiano. Il Comune di Pisa è stato interessato da un’allerta arancione per vento forte e mareggiate, ma alla fine sul il litorale non sono emerse criticità. «La chiusura delle scuole per lunedì 11 è stata decisa in base alle allerte rosse di tutti i Comuni limitrofi, dai quali provengono molti utenti delle nostre scuole – spiega Paolo Ghezzi, vicesindaco di Pisa con delega alla protezione civile -. Per quanto ci riguarda non ci sono state particolari problematiche. La nostra gestione è stata più che altro di ausilio ai Comuni vicini. Il litorale era preparato all’allerta e alla fine non c’è stata la bufera preannunciata. Nella mattinata di ieri si è verificata un’interruzione idrica sul litorale e un guasto elettrico in zona aeroporto, entrambi risolti nel giro di poche ore. Nelle prossime 24ore è previsto il passaggio dell’ondata di piena del fiume Arno, che non desta particolari preoccupazioni.
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Un’allerta elevata che ha comunque fatto propendere i sindaci dell’area pisana per la riapertura delle scuole, dopo il “ponte” dell’Immacolata eccezionalmente lungo a causa della chiusura dei plessi scolastici decisa per lunedì 11. Nella giornata di ieri il terzo corso d’acqua della Toscana, che lambisce anche la frazione sangiulianese di Ripafratta, ha registrato a Vecchiano una portata di 650 metri cubi al secondo: il flusso è tornato ad aumentare in serata a causa delle persistenti e intense precipitazioni – anche temporalesche - sulle montagne della Lunigiana e della Garfagnana.
Nessun rischio di esondazione: l’altezza del Serchio è ben lontana dal tragico livello del 2009, quando straripò causando morte e distruzione. A Marina di Vecchiano, via del Mare è rimasta chiusa ed interdetta al traffico, eccezion fatta per i residenti: si tratta della strada che dalla via statale Aurelia a Migliarino porta alla foce del Serchio. L’aumento delle temperature ha provocato lo scioglimento della neve caduta nelle scorse ore sulle Alpi Apuane e in Garfagnana: anche a questo è dovuto il nuovo rialzamento del fiume. «Mi sono consultato con gli altri sindaci della provincia e abbiamo deciso per la riapertura delle scuole. Continuiamo a monitorare la situazione», commenta Massimiliano Angori, sindaco di Vecchiano. Il Comune di Pisa è stato interessato da un’allerta arancione per vento forte e mareggiate, ma alla fine sul il litorale non sono emerse criticità. «La chiusura delle scuole per lunedì 11 è stata decisa in base alle allerte rosse di tutti i Comuni limitrofi, dai quali provengono molti utenti delle nostre scuole – spiega Paolo Ghezzi, vicesindaco di Pisa con delega alla protezione civile -. Per quanto ci riguarda non ci sono state particolari problematiche. La nostra gestione è stata più che altro di ausilio ai Comuni vicini. Il litorale era preparato all’allerta e alla fine non c’è stata la bufera preannunciata. Nella mattinata di ieri si è verificata un’interruzione idrica sul litorale e un guasto elettrico in zona aeroporto, entrambi risolti nel giro di poche ore. Nelle prossime 24ore è previsto il passaggio dell’ondata di piena del fiume Arno, che non desta particolari preoccupazioni.
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