Il dolore
la protesta
Cnr, ricercatori contro il Pd «Per noi solo soluzioni beffa»
PISA. «Così non va, credono che stabilizzando appena 2.000 persone si risolva il problema del precariato negli enti di ricerca italiani. Così è solo una beffa». Sono di nuovo in allarme i ricercatori...
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PISA. «Così non va, credono che stabilizzando appena 2.000 persone si risolva il problema del precariato negli enti di ricerca italiani. Così è solo una beffa». Sono di nuovo in allarme i ricercatori del Cnr di Pisa. La portavoce Loredana Fortunato e molti suoi colleghi che da 46 giorni occupano un’aula in segno di protesta e rivendicando la stabilizzazione per 500 persone che da anni vanno avanti a contratti flessibili, è saltata sulla sedia pochi giorni fa quando gli esponenti del governo Gentiloni esultavano annunciando il via libera ad un emendamento alla legge di stabilità firmato dalla senatrice Rosa Maria Di Giorgi (Pd). «L’abbiamo ricontattata. L’emendamento, come ci aveva illustrato alcune settimane fa, fissa un piano di stabilizzazioni triennale, ma include solo ricercatori e tecnologi, escludendo collaboratori tecnici e amministrativi. Sono figure fondamentali per mandare avanti le attività degli enti di ricerca. Lo abbiamo detto più volte: in Italia siamo 8.800. Alcuni emendamenti, a firma di esponenti Mdp e Cinque Stelle, lo dicevano espressamente. Ci auguriamo che anche il Pd corregga la rotta».
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