Il Tirreno

Pisa

riqualificazione urbana

Stazione e San Giusto arrivano i soldi

Danilo Renzullo
Il sindaco Marco Filippeschi
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Il sindaco Marco Filippeschi

Il 18 la firma a Roma per sbloccare investimenti da 43 milioni

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PISA. Una firma a Palazzo Chigi per avviare i cantieri. Ed iniziare, entro il 2018, un restyling che interverrà almeno su tre quartieri. Per il 18 dicembre il Comune è stato chiamato a Roma per firmare la convenzione che prevede il trasferimento delle risorse previste dal bando “periferie degradate” che permetterà a Palazzo Gambacorti di concretizzare il progetto “Binario 14”, il piano di riqualificazione urbana che cambierà il volto dell’area della stazione e al quartiere di San Giusto, intervenendo anche su Sant’Ermete e San Marco. Un investimento totale di 43 milioni di euro (18 dal bando ministeriale, 23 dal conto termico, mentre il resto a carico dei soggetti locali coinvolti) che permetterà anche di combattere il degrado e aumentare i livelli di sicurezza. Dopo la firma, l’iter prevede la convalida della Corte dei Conti e, da quel momento, il conto alla rovescia per la presentazione entro 60 giorni dei progetti definitivi ed altri 60 per depositare i progetti esecutivi grazie al quale si potranno pubblicare i bandi per assegnare i lavori. «Siamo alla svolta decisiva per un progetto strategico - commenta il sindaco Marco Filippeschi - che da un lato consente di proseguire gli interventi sul patrimonio di edilizia popolare e dall’altro una completa riqualificazione della zona della stazione. Un’operazione quasi pari a quella dei Piuss (24 milioni) per la quale prevediamo anche di organizzare momenti partecipativi per spiegare le vari fasi di cambiamento e per condividere con i cittadini i progetti». Che, in zona stazione, prevedono il rifacimento di viale Gramsci, dove lo spartitraffico centrale sarà sostituito con una strada affiancata da due aree verdi che ospiteranno anche strutture in acciaio e vetro che potranno essere adibite all’accoglienza turistica; la realizzazione del parco urbano lungo le mura di via Bixio; una ciclostazione alla Sesta Porta (un’area di 530 mq con 200 posti bici) e il recupero degli ex locali di servizio del personale Fs (il palazzo a mattoncini rossi all’inizio di via Corridoni) che saranno restaurati per ospitare attività e servizi sociali. Il piano di riqualificazione concentra l’attenzione anche ai quartieri alle spalle della stazione. In particolare, è previsto il recupero del villaggio popolare di San Giusto, dove gli edifici esistenti saranno ricostruiti con alloggi più moderni e funzionali (previsto anche un parcheggio in via San Benedetto per i residenti), mentre le due palazzine che affacciano su via Quarantola saranno abbattute per far posto ad una piazza. «Le famiglie che vivono nei palazzi che saranno demoliti - spiega Ylenia Zambito, assessore all’urbanistica - saranno ospitati in un nuovo edificio che sarà costruito in via Da Morrona». Un intervento di restyling interesserà anche piazza San Giusto. Nel quartiere di San Marco interverranno soprattutto lavori di sicurezza idraulica, mentre per Sant’Ermete è previsto l’ampliamento del cavalcavia ferroviario con la realizzazione di un passaggio ciclopedonale. Ancora in corso, invece, le trattative con Ferrovie per la realizzazione di aree a verde, parcheggi per residenti e una nuova strada tra i quartieri di San Marco e San Giusto sotto il cavalcavia, sfruttando le aree ferroviarie inutilizzate. «I finanziamenti - conclude Andrea Serfogli, assessore al bilancio - prevedono un minimo cofinanziamento comunale (circa due milioni): in questo modo si riqualifica un’ampia zona della città senza impegnare grosse risorse comunali. Un risultato importante, frutto di un lungo lavoro portato avanti dall’amministrazione»

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