Il Tirreno

Pisa

Offerta d’acquisto in extremis per i Cantieri di Pisa

di Danilo Renzullo
Offerta d’acquisto in extremis per i Cantieri di Pisa

A presentarla un gruppo internazionale del settore nautico Si riaccende la speranza dei trenta lavoratori dell’azienda

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PISA. Le speranze dei lavoratori si sono riaccese in extremis, ma il futuro dei Cantieri di Pisa resta in bilico. È attesa nella settimana prima di Natale la decisione del tribunale fallimentare di Savona sulle sorti della Mondomarine spa, l’azienda attiva nel settore nautico attraverso lo stabilimento della Darsena pisana e degli ex Cantieri Campanella del capoluogo ligure che ieri avrebbe dovuto presentare ai giudici il piano concordatario per evitare il fallimento e sciogliere i nodi di una crisi finanziaria che lo scorso marzo ha costretto ad interrompere le lavorazioni e ad aprire una procedura di cassa integrazione per i circa 30 operai impiegati a Pisa e per gli oltre 70 dipendenti del cantiere savonese. Nessun rappresentante della società guidata da Roberto Zambrini e dal presidente di Mps Alessandro Falciai ha però varcato la soglia del Tribunale ligure per depositare il documento con cui la Mondomarine avrebbe dovuto mettere nero su bianco il percorso per far fronte alle richieste dei creditori (la possibilità di presentazione dell’atto è stata estesa alla mezzanotte per via telematica). Una situazione che sembra avviare verso il tracollo lo storico marchio della nautica pisana. Senza il piano di rientro, i giudici potrebbero infatti dichiarare il fallimento e mettere all’asta i due rami d’azienda. Entro il 18 dicembre, il tribunale dovrà esaminare la documentazione e decidere se avviare la procedura fallimentare.

Le speranze dei circa 30 lavoratori dello stabilimento dell’area dei Navicelli, sono affidate alla proposta di acquisto presentata in extremis da un gruppo internazionale già attivo nel settore nautico. Ieri pomeriggio, la Tquest Holding wll – tramite i rappresentanti in Italia Massimo Fantozzi (manager specializzato nel settore nautico) e il commercialista viareggino Ezio Vannucci (esperto di nautica e concessioni demaniali) – ha consegnato ai tre commissari nominati dal Tribunale di Savona per seguire l’iter del concordato preventivo chiesto lo scorso luglio dalla Mondomarine un’offerta da diversi milioni di euro (corredata da tutte le garanzie necessarie) per rilevare lo storico marchio della nautica pisana. Per gli ex Cantieri Campanella si sarebbe invece fatto avanti il Gruppo Palumbo di Napoli, attivo nella cantieristica navale dal 1967. La holding si era affacciata qualche settimana fa nell’area dei Navicelli con l’obiettivo di investire nel settore nautico all’ombra della Torre. «L’offerta, corredata da piano industriale e assegno circolare, è seria e concreta – commenta Giovandomenico Caridi, amministratore unico della Navicelli spa – Il gruppo ha intenzione di investire su Pisa e soprattutto di impiegare tutte le maestranze dei Cantieri». Lunedì prossimo è previsto un incontro tra i rappresentanti della holding e i lavoratori. «Siamo molto contenti – prosegue Caridi – che, anche se in zona cesarini, anche su Pisa si sia concretizzata un’offerta che si aggiunge a quella di Savona del Gruppo Palumbo». Soddisfazione per la proposta d’acquisto è stata espressa anche dal sindaco Marco Filippeschi e dai sindacati, che valutano l’offerta «credibile e che fan ben sperare per il futuro».

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