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Pisa

Toscana Aeroporti: «Il Galilei è essenziale, investiremo ancora sullo scalo»

di Francesco Loi
Toscana Aeroporti: «Il Galilei è essenziale, investiremo ancora sullo scalo»

Il presidente Marco Carrai: ampliamento del terminal a breve e nuovi voli intercontinentali. Allo studio anche una soluzione per il People Mover

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PISA. «Il Galilei è la nostra infrastruttura più importante sulla quale stiamo facendo investimenti e molti altri ne faremo in futuro». Le parole al miele sullo scalo pisano di Marco Carrai, presidente di Toscana Aeroporti, arrivano durante l’iniziativa a Pediatria del Santa Chiara nel giorno in cui giunge la notizia di un altro tassello verso la costruzione della pista più lunga a Peretola. Ieri si sono conclusi i lavori della commissione tecnica per la Via (valutazione d’impatto ambientale) con emanazione di un parere integrativo sul progetto del nuovo masterplan 2014-2029 relativo all’aeroporto di Firenze.

«Apprendiamo con favore - si legge in una nota della società - che la commissione conferma integralmente l’intero quadro prescrittivo e ritiene le intere integrazioni fornite dal proponente (Enac) tali da non variare il giudizio di compatibilità già espresso». Ancora più esplicita Corporacion America, socio privato di maggioranza, che «prende atto con estremo entusiasmo della conclusione dell’iter tecnico di valutazione della commissione Via, punto di partenza per gli investimenti che si dovranno fare al fine di sviluppare, in termini di numero passeggeri, posti di lavoro e risultati economici, l’aeroporto di Firenze».

Intanto i fronti aperti a Pisa di Toscana Aeroporti sono diversi e anche complessi. Carrai però non vede ostacoli. Anche sul People Mover e la controversia sui bus privati che, trasportando passeggeri lungo la Fi-Pi-Li, “saltano” il sistema su rotaia togliendo clienti decisivi per far tornare i conti della navetta. «Non è una discussione - dice - che si può aprire e chiudere velocemente. Toscana Aeroporti ha sempre fatto la sua parte e la farà. Sul People Mover una soluzione la troveremo. Il Galilei è un elemento fondamentale della nostra società. Toscana Aeroporti non può prescindere dal suo sviluppo e da quello di tutte le infrastrutture contermini».

L’altro passaggio fondamentale è accompagnare la crescita dell’aeroporto, i suoi volumi di traffico e di ricavi, verso la quota dei 6,6 milioni di passeggeri. In che modo? Attraverso la concretizzazione dei piani di sviluppo che vedono al primo posto l’ampliamento del terminal del Galilei. «A breve aspettiamo l’inizio dei lavori», conferma Carrai. Di recente il vicepresidente Roberto Naldi aveva dichiarato: «A partire dalla fine del 2018 inizieranno i lavori di ampliamento e ristrutturazione del terminal, con un investimento di 37 milioni di euro». Riprende Carrai: «Da Pisa ci aspettiamo una grande crescita. Stiamo concentrando le nostre iniziative commerciali per portare sempre più rotte intercontinentali. La prima è stata Qatar Airways, ma ne seguiranno altre». Il presidente di Toscana Aeroporti fa riferimento esplicito ai voli intercontinentali low cost di Norwegian Air (per gli Stati Uniti) e conferma i contatti ancora in corso con Emirates Airline.

«Non amo le polemiche di chi pensa che Toscana Aeroporti sia una società che non vuole investire su Pisa - aggiunge Carrai -. Non farlo sarebbe come levarsi la terra da sotto i piedi. A breve lo dimostreremo anche plasticamente». Carrai annuncia infatti «un convegno ai massimi livelli da tenere in città, in modo da far capire l’attenzione che Toscana Aeroporti ha nei confronti del Galilei, infrastruttura primaria per l’intera regione. Pisa è una città di eccellenze straordinarie, come l’ospedale e le Università, e dobbiamo dare a loro le possibilità di guardare al mondo e di essere accolte dal mondo».
 

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