Gioco
«Qui il doppio degli arresti fatti a Livorno e Pistoia»
Una provincia in cui nel 2016 ci sono stati 670 arresti in flagranza solo dei carabinieri
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PISA. Una provincia in cui nel 2016 ci sono stati 670 arresti in flagranza solo dei carabinieri.
Una media di due al giorno. Senza considerare gli arresti a seguito di misure cautelari che arrivano alla fine di indagini che durano mesi.
«Sono dati in continua crescita a vedere l’ultimo triennio – sottolinea il procuratore capo, Alessandro Crini –. Si tratta di numeri che non riguardano solo lo spaccio che è, comunque, un tema sensibile soprattutto a Pisa. È tutto il circondario a essere interessato da un fenomeno in progressione. Pisa fa il doppio degli arresti di Livorno e Pistoia e fa i numeri delle province di Arezzo, Siena e Grosseto messe insieme. Dopo il capoluogo fiorentino siamo la provincia con il maggiore volume di arresti».
Il procuratore aggiunge che «il disagio della cittadinanza è giustificato in una città che è una piccola metropoli in cui il dinamismo sociale si riflette poi sui reati e su meccanismi delinquenziali da non sottovalutare. Gli arresti, però, ci sono. Non voglio fare considerazioni politiche, ma comprendo chi chiede rinforzi. Parlano i numeri sull’impegno delle forze dell’ordine. Facciamo bene con le forze che abbiamo. Di sicuro qualche persona in più farebbe comodo, così come avere dieci magistrati e non gli attuali nove, anzi otto».
Il dottor Antonio Giaconi, deceduto il 15 agosto, non è stato ancora sostituito.(p.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Una media di due al giorno. Senza considerare gli arresti a seguito di misure cautelari che arrivano alla fine di indagini che durano mesi.
«Sono dati in continua crescita a vedere l’ultimo triennio – sottolinea il procuratore capo, Alessandro Crini –. Si tratta di numeri che non riguardano solo lo spaccio che è, comunque, un tema sensibile soprattutto a Pisa. È tutto il circondario a essere interessato da un fenomeno in progressione. Pisa fa il doppio degli arresti di Livorno e Pistoia e fa i numeri delle province di Arezzo, Siena e Grosseto messe insieme. Dopo il capoluogo fiorentino siamo la provincia con il maggiore volume di arresti».
Il procuratore aggiunge che «il disagio della cittadinanza è giustificato in una città che è una piccola metropoli in cui il dinamismo sociale si riflette poi sui reati e su meccanismi delinquenziali da non sottovalutare. Gli arresti, però, ci sono. Non voglio fare considerazioni politiche, ma comprendo chi chiede rinforzi. Parlano i numeri sull’impegno delle forze dell’ordine. Facciamo bene con le forze che abbiamo. Di sicuro qualche persona in più farebbe comodo, così come avere dieci magistrati e non gli attuali nove, anzi otto».
Il dottor Antonio Giaconi, deceduto il 15 agosto, non è stato ancora sostituito.(p.b.)
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