Il dolore
Logli conquista il posto da impiegato in Comune
Dopo la sentenza Palazzo Niccolini evita una nuova selezione e trova l’accordo L’elettricista lascia la Geste e diventa amministrativo alla polizia municipale
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SAN GIULIANO TERME. Rinuncia agli 8mila euro che il Comune era stato condannato a pagargli dopo aver perso la causa per una selezione dichiarata illegittima. Ottiene, però, il posto da amministrativo al comando della polizia municipale.
Antonio Logli lascia la Geste, dove faceva l’elettricista, e si appresta a tornare a vestire i panni dell’impiegato in Comune.
È l’esito di un accordo che sarà formalizzato con una conciliazione tra le parti alla Direzione provinciale del lavoro. Da anni il marito di Roberta Ragusa, per la cui sparizione è stato condannato a 20 anni per omicidio (il 14 marzo c’è l’appello a Firenze), voleva tornare in Comune. Sosteneva, e i giudici gli hanno dato ragione, che la selezione interna per quel posto era illegittima. Lui aveva esperienza, capacità e titoli per svolgere un ruolo che, però, era stato affidato a un altro.
Il giudice del lavoro Franco Piragine aveva condannato il Comune a ripetere per la terza volta la selezione (già fatta nel 2008 e nel 2014) ritenendo anche illegittimo il trasferimento del dipendente nel 2010 alla Geste. A seguito della sentenza l’amministrazione ha ritenuto più saggio arrivare a un accordo con Logli.
L’elettricista, prossimo a diventare impiegato, rinuncia ai soldi riconosciuti dal Tribunale e in cambio il Comune gli dà quello che alla fine gli spetta. E che ha inseguito da tempo: dietro a una scrivania e davanti a un computer. Il posto consisterebbe nel gestire, attraverso i sistemi informatici, le multe e altre mansioni riferite alla segnaletica stradale.
Scrive Piragine: «Il dirigente avrebbe dovuto verificare le attitudini del Logli in materia informatica, funzionalmente all’utilizzo del software, e quindi compararle con quelle di... (nome dell’altro dipendente, ndr). Peraltro, i dati da inserire nel computer afferiscono a verbali di sanzioni per violazioni del codice della strada - decurtazione punti patente, ed il ricorrente certamente ben conosce l’argomento, avendo conseguito per due volte l'idoneità per agente di polizia municipale, ed essendo istruttore di teoria ed insegnante abilitato di scuola guida, nonché consulente abilitato per la sicurezza stradale».
Pietro Barghigiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Antonio Logli lascia la Geste, dove faceva l’elettricista, e si appresta a tornare a vestire i panni dell’impiegato in Comune.
È l’esito di un accordo che sarà formalizzato con una conciliazione tra le parti alla Direzione provinciale del lavoro. Da anni il marito di Roberta Ragusa, per la cui sparizione è stato condannato a 20 anni per omicidio (il 14 marzo c’è l’appello a Firenze), voleva tornare in Comune. Sosteneva, e i giudici gli hanno dato ragione, che la selezione interna per quel posto era illegittima. Lui aveva esperienza, capacità e titoli per svolgere un ruolo che, però, era stato affidato a un altro.
Il giudice del lavoro Franco Piragine aveva condannato il Comune a ripetere per la terza volta la selezione (già fatta nel 2008 e nel 2014) ritenendo anche illegittimo il trasferimento del dipendente nel 2010 alla Geste. A seguito della sentenza l’amministrazione ha ritenuto più saggio arrivare a un accordo con Logli.
L’elettricista, prossimo a diventare impiegato, rinuncia ai soldi riconosciuti dal Tribunale e in cambio il Comune gli dà quello che alla fine gli spetta. E che ha inseguito da tempo: dietro a una scrivania e davanti a un computer. Il posto consisterebbe nel gestire, attraverso i sistemi informatici, le multe e altre mansioni riferite alla segnaletica stradale.
Scrive Piragine: «Il dirigente avrebbe dovuto verificare le attitudini del Logli in materia informatica, funzionalmente all’utilizzo del software, e quindi compararle con quelle di... (nome dell’altro dipendente, ndr). Peraltro, i dati da inserire nel computer afferiscono a verbali di sanzioni per violazioni del codice della strada - decurtazione punti patente, ed il ricorrente certamente ben conosce l’argomento, avendo conseguito per due volte l'idoneità per agente di polizia municipale, ed essendo istruttore di teoria ed insegnante abilitato di scuola guida, nonché consulente abilitato per la sicurezza stradale».
Pietro Barghigiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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