Il dolore
Nuova Arena, progetto da completare: ecco le integrazioni richieste
Avviata la conferenza dei servizi sulla ristrutturazione dello stadio: chieste integrazioni sulla mobilità
PISA. Un iter lungo e complesso. Da una parte gli aspetti urbanistici. Dall’altra quelli economico-patrimoniali. Gli uni determinanti quanto gli altri. Con tanti nodi ancora da sciogliere, anche se le parti interessate sono tutte al lavoro. Questo il quadro attuale del progetto di restyling dell’Arena, uscito dalla seduta della prima commissione consiliare di ieri mattina. Alla quale erano presenti, tra gli altri, gli archetti Paolo Iotti e Marco Pavarani, titolari dello studio che si è aggiudicato il concorso di idee per il “nuovo” stadio, gestito dalla società Innovation Real Estate (Ire) di Milano, rappresentata dall’architetto Sara Bartolucci.
Iotti e Pavarani hanno illustrato nel dettaglio, come mai finora, il progetto di restyling (ne scriviamo sotto). Aggiungendo dettagli e prefigurando i passaggi ancora mancanti. «Sono in corso i rilievi sui flussi di traffico da e per la zona dello stadio nel quartiere di Porta a Lucca - hanno detto i progettisti con i loro collaboratori - considerando che l’Arena, con questo progetto, è destinata ad attrarre interessi oltre le singole giornate delle partite».
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Dunque, sotto il profilo urbanistico il progetto (siamo ora a livello preliminare) deve essere completato andando oltre gli aspetti, questi già ben definiti, della specifica “scheda stadio”. Soprattutto devono essere approfonditi gli elementi di attenzione al quartiere, come chiesto dall’amministrazione comunale, dai residenti attraverso il Ctp 6 e dalla stessa Invimit, la società del ministero dell’Economia che dovrà garantire il finanziamento o almeno la maggior parte dei circa 30 milioni necessari.
Quelli del traffico, legati anche alla presenza delle cancellate per la sicurezza sulle strade (che saranno eliminate), sono gli aspetti da puntualizzare più richiesti anche nei vari interventi dei consiglieri della commissione urbanistica, presieduta da Juri Dell’Omodarme.
«Si tratta di una situazione progettuale che migliora l’attuale situazione dell’Arena», ha detto l’assessore al patrimonio Andrea Serfogli alla fine della presentazione. Una sorta di conferma sull’ok della giunta a proseguire nel progetto. «Sul quale come è chiaro - ha aggiunto l’assessora all’urbanistica Ylenia Zambito - devono ancora essere svolti gli approfondimenti relativamente a mobilità, parcheggi e sostenibilità. Fa piacere che questo sia riconosciuto dagli stessi progettisti, che peraltro sono già al lavoro».
Mercoledì il segretario generale del Comune, Marzia Venturi, ha insediato la conferenza dei servizi interni sul progetto stadio. Presto sarà pronto il verbale con la valutazione che, considerate tali premesse, conterrà la richiesta di approfondimenti. «Cercheremo di accorciare i tempi, ma i passaggi di legge non possono essere saltati», sottolinea Zambito.
Intanto, come annuncia Serfogli, è stata richiesta formalmente la stima del valore dell’Arena Garibaldi all’Agenzia delle Entrate. E al tempo stesso è stato richiesto il parere della Sovrintendenza sulle parti dello stadio ad interesse culturale (porzione storica della tribuna e arco d’ingresso alla curva Sud). La procedura scelta dal soggetto proponente del progetto (Dea Capital Real Estate) prevede che l’Arena debba di fatto essere ceduta a garanzia del finanziamento dell’operazione. Invimit dovrà dare poi il suo via libera una volta ricevuti gli atti sia urbanistici (servirà una variante) che del piano economico-finanziario.
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