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Pisa

Gelli: non farò il sindaco. E Renzi gli manda un sms

Gelli: non farò il sindaco. E Renzi gli manda un sms

L’ex premier arriva a Pisa: un’altra battuta  al deputato sull’ipotesi di candidatura  

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PISA. In uno dei laboratori del Centro Piaggio, laddove si progettano i robot del futuro, il pressing dei media nei confronti di Matteo Renzi diventa asfissiante. «Chi candiderà il Pd a sindaco di Pisa?». Il segretario dem svicola con abilità sfoderando il suo miglior sorriso. «Non parlo di questo argomento, sarebbe un atto di scorrettezza verso questo centro di eccellenza che ci ospita», dice per la soddisfazione del rettore Paolo Mancarella al suo fianco in uno dei settori di maggior rilievo del polo di Ingegneria.

Nella stanza accanto, in un turbinio di sensazioni diverse a seconda delle attese, i big renziani del territorio pisano ascoltano. Molte le orecchie interessate, svariate le espressioni. Il sindaco Marco Filippeschi ha lasciato per un po’ il consiglio comunale portando il suo saluto al segretario del Pd, che con il treno “Destinazione Italia” ha portato ieri la sua campagna d’ascolto tra i cittadini della costa toscana ed anche a Pisa. Lungo il corridoio il segretario provinciale Massimiliano Sonetti, il segretario cittadino Giovanni Viale, il presidente di Acque Spa Giuseppe Sardu, gli assessori Andrea Serfogli e Sandra Capuzzi, persino l’orlandiano Andrea Ferrante («è il segretario del mio partito«). Da una parte c’è il deputato Federico Gelli, dall’altra il vicesegretario regionale Antonio Mazzeo, lì vicino il segretario Dario Parrini.

«Non mi candido al Parlamento», ribadisce Mazzeo. E qui si entra direttamente nel gioco degli intrecci tra elezioni politiche ed elezioni comunali. «Non mi candido a sindaco», diceva con decisione anche Gelli qualche minuto prima dell’arrivo del treno di Renzi alla stazione di Pisa San Rossore. Eppure quando Renzi si trova nei suoi dintorni non rinuncia mai a qualche battuta. Lo aveva fatto a Firenze, non si risparmia nella circostanza. Raccontano di un sms del segretario al deputato che suona così: arriviamo alla stazione di San Rossore anziché a Pisa Centrale, ma se mi contestano in tanti ti candido a sindaco.

Peraltro un piccolo tentativo di contestazione c’è stato, con un gruppetto di antagonisti che ha cercato un confronto con Renzi. «Matteo, fermati, ti vogliamo fare qualche domanda». Il segretario dem è salito velocemente su un’auto sotto lo sguardo vigile delle forze dell’ordine, presente anche il questore Alberto Francini.

Niente di che, e allora quella di Renzi sulla candidatura resta solo una battuta? «Stiamo lavorando con gli alleati della coalizione - dice ancora Gelli -, vediamo se entro Natale riusciamo a stringere. Ma niente nomi, il confronto con le altre forze politiche è anzitutto sui temi». Nel corridoio del Centro Piaggio sguardi e sorrisi dei renziani dem dicono tutto e il contrario di tutto. Tra Gelli e Serfogli, qualcuno azzarda l’ipotesi terzo nome. In pochi sembrano crederci. La partita è aperta, nessuno è escluso.

Francesco Loi

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