La manifestazione
Preso a pugni dal compagno della ex
Dj costretto a operarsi a Cisanello per naso e zigomo rotti. Il racconto: «Mi ha aggredito prima che entrassi in un locale a lavorare»
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PISA. Dj pisano aggredito all’ingresso della discoteca di Guamo (Capannori) dal nuovo compagno della sua ex. Nonostante naso e zigomo rotti, sta in consolle per tre ore, poi va in ospedale a Cisanello dove viene ricoverato e operato. Sfortunato protagonista di questo “fuori orario” all’insegna della violenza è Marco Giardina, in arte Mark Vega, 31 anni, dj molto noto nel mondo delle discoteche e della politica locale (è stato candidato alle comunali a Pisa).
Il racconto. Ad aggredirlo attorno alle 6 di domenica mattina, all’ingresso della discoteca Matinèe la Baia degli angeli, che si trova nella zona industriale di Guamo, è stato un trentenne lucchese che da qualche tempo frequenta la ex compagna di Giardina, una donna pisana di 40 anni. A raccontarci l’accaduto, direttamente dal letto dell’ospedale di Cisanello è il dj 31enne, che dopo aver trascorso diverse ore in discoteca con una mano sul mixer e l’altra sull’occhio tumefatto, è andato a farsi medicare. Lo sentiamo quando è appena uscito dalla sala operatoria del reparto di chirurgia maxillo facciale, dove è stato sottoposto a un intervento che ha rimesso a posto quello che il pugno del suo antagonista aveva distrutto. Per questo parla con difficoltà: «Ho riportato danni al naso, allo zigomo e all’osso che sta sotto l’occhio – racconta mentre è assistito dalla madre – Hanno dovuto applicarmi una piccola placca. Cosa mi è accaduto? Sono stato picchiato. Saranno state le 6 del mattino, ero tornato da una discoteca di Firenze e stavo per entrare nel locale di Guamo, dove era in corso un party che sarebbe terminato alle 10 del mattino. Dovevo alternarmi in console con un’altra dj e all’ora stabilita mi sono presentato all’ingresso laterale del locale. Ad aspettarmi, fermi in una macchina parcheggiata a pochi metri di distanza, c’erano l’aggressore e la mia ex, con cui non mi sento da giugno. Quando mi hanno visto lui è sceso e mi è venuto incontro: prima mi ha tirato la sigaretta in faccia e poi mi ha colpito con un paio di pugni al volto». Incassato l’uno-due ha cercato di difendersi e di rincorrere il suo aggressore, ma quest’ultimo è fuggito all’interno del locale. «Purtroppo i buttafuori non sapevano quello che era successo e così l’hanno lasciato entrare come un normale cliente – racconta Giardina – Ma quando ho raccontato l’accaduto al titolare, il servizio d’ordine lo ha trovato e buttato fuori».
Dal locale. Una versione confermata anche da Sanzio Badiani del Matinée: «Credo proprio che qua dentro l’aggressore non entrerà più – dice – Il fatto è avvenuto fuori, pertanto non siamo potuti intervenire. Quando abbiamo saputo dell’accaduto abbiamo fornito assistenza a Marco, suggerendogli di andare al pronto soccorso. Ma lui è così: ha voluto portare a termine la serata».
Strascichi giudiziari. Anche ammesso che i litiganti un tempo fossero amici, di certo adesso non lo sono. «Da qualche tempo ricevo messaggi di minacce dal nuovo compagno della mia ex», racconta Giardina. Stavolta dalle parole si è passati ai fatti e la vicenda avrà un seguito in tribunale. Dell’accaduto, infatti, verrà informata l’autorità giudiziaria anche qualora Giardina decidesse di non sporgere denuncia. Le forze dell’ordine procederebbero d’ufficio per il reato di lesioni aggravate, dato che i medici del pronto soccorso gli hanno dato un referto di oltre 30 giorni.
Gianni Parrini
Il racconto. Ad aggredirlo attorno alle 6 di domenica mattina, all’ingresso della discoteca Matinèe la Baia degli angeli, che si trova nella zona industriale di Guamo, è stato un trentenne lucchese che da qualche tempo frequenta la ex compagna di Giardina, una donna pisana di 40 anni. A raccontarci l’accaduto, direttamente dal letto dell’ospedale di Cisanello è il dj 31enne, che dopo aver trascorso diverse ore in discoteca con una mano sul mixer e l’altra sull’occhio tumefatto, è andato a farsi medicare. Lo sentiamo quando è appena uscito dalla sala operatoria del reparto di chirurgia maxillo facciale, dove è stato sottoposto a un intervento che ha rimesso a posto quello che il pugno del suo antagonista aveva distrutto. Per questo parla con difficoltà: «Ho riportato danni al naso, allo zigomo e all’osso che sta sotto l’occhio – racconta mentre è assistito dalla madre – Hanno dovuto applicarmi una piccola placca. Cosa mi è accaduto? Sono stato picchiato. Saranno state le 6 del mattino, ero tornato da una discoteca di Firenze e stavo per entrare nel locale di Guamo, dove era in corso un party che sarebbe terminato alle 10 del mattino. Dovevo alternarmi in console con un’altra dj e all’ora stabilita mi sono presentato all’ingresso laterale del locale. Ad aspettarmi, fermi in una macchina parcheggiata a pochi metri di distanza, c’erano l’aggressore e la mia ex, con cui non mi sento da giugno. Quando mi hanno visto lui è sceso e mi è venuto incontro: prima mi ha tirato la sigaretta in faccia e poi mi ha colpito con un paio di pugni al volto». Incassato l’uno-due ha cercato di difendersi e di rincorrere il suo aggressore, ma quest’ultimo è fuggito all’interno del locale. «Purtroppo i buttafuori non sapevano quello che era successo e così l’hanno lasciato entrare come un normale cliente – racconta Giardina – Ma quando ho raccontato l’accaduto al titolare, il servizio d’ordine lo ha trovato e buttato fuori».
Dal locale. Una versione confermata anche da Sanzio Badiani del Matinée: «Credo proprio che qua dentro l’aggressore non entrerà più – dice – Il fatto è avvenuto fuori, pertanto non siamo potuti intervenire. Quando abbiamo saputo dell’accaduto abbiamo fornito assistenza a Marco, suggerendogli di andare al pronto soccorso. Ma lui è così: ha voluto portare a termine la serata».
Strascichi giudiziari. Anche ammesso che i litiganti un tempo fossero amici, di certo adesso non lo sono. «Da qualche tempo ricevo messaggi di minacce dal nuovo compagno della mia ex», racconta Giardina. Stavolta dalle parole si è passati ai fatti e la vicenda avrà un seguito in tribunale. Dell’accaduto, infatti, verrà informata l’autorità giudiziaria anche qualora Giardina decidesse di non sporgere denuncia. Le forze dell’ordine procederebbero d’ufficio per il reato di lesioni aggravate, dato che i medici del pronto soccorso gli hanno dato un referto di oltre 30 giorni.
Gianni Parrini
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