La manifestazione
Perse il figlio per le botte del compagno
Anni d’inferno. Con quel marito irascibile pronto ad alzare le mani per qualunque motivo. E a ferire. Non solo nell’anima, ma anche nel corpo. Lui, 43enne, tunisino, (omettiamo il nome per tutelare...
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Anni d’inferno. Con quel marito irascibile pronto ad alzare le mani per qualunque motivo. E a ferire. Non solo nell’anima, ma anche nel corpo. Lui, 43enne, tunisino, (omettiamo il nome per tutelare la parte civile) non si è mai fatto vedere dagli avvocati che nell’assegnazione della difesa d’ufficio si sono trovati nella condizione obbligata di assisterlo.
Lei, la compagna, ormai ex, si è costituita parte civile con l’avvocato Daniela Rondoni.
Ieri è iniziato il processo (primo collegio presieduto da Mirani, a latere Poggi e Frizilio) a carico dell’immigrato, in regola con il permesso di soggiorno, di fatto irreperibile, accusato di violenza sessuale, minacce, lesioni, maltrattamenti in famiglia e procurato aborto.
È accusato anche di aver picchiato la moglie fino a farle perdere uno dei due figli che aveva in grembo. L’altra, la gemellina, si è salvata.
La difesa d’ufficio è dell’avvocato Antonella Antonelli.
È una storia segnata dalla violenza domestica quella che nel corso degli anni si è spostata tra Pontedera, Pisa e Piombino. Sono i luoghi in cui la coppia ha abitato in un ménage familiare scandito da minacce e violenze. Per un certo periodo l’imputato ha lavorato in un corriere di spedizioni. A far partire le indagini, iniziate dalla Procura di Livorno, nel 2011, furono le denunce della donna alla polizia - che si era rivolta ai servizi sociali che l'hanno seguita fin dal primo istante - confortate anche dai riscontri di accessi precedenti al pronto soccorso.
Per un periodo la donna, presente ieri in aula, fu ospitata in una casa protetta. (p.b.)
Lei, la compagna, ormai ex, si è costituita parte civile con l’avvocato Daniela Rondoni.
Ieri è iniziato il processo (primo collegio presieduto da Mirani, a latere Poggi e Frizilio) a carico dell’immigrato, in regola con il permesso di soggiorno, di fatto irreperibile, accusato di violenza sessuale, minacce, lesioni, maltrattamenti in famiglia e procurato aborto.
È accusato anche di aver picchiato la moglie fino a farle perdere uno dei due figli che aveva in grembo. L’altra, la gemellina, si è salvata.
La difesa d’ufficio è dell’avvocato Antonella Antonelli.
È una storia segnata dalla violenza domestica quella che nel corso degli anni si è spostata tra Pontedera, Pisa e Piombino. Sono i luoghi in cui la coppia ha abitato in un ménage familiare scandito da minacce e violenze. Per un certo periodo l’imputato ha lavorato in un corriere di spedizioni. A far partire le indagini, iniziate dalla Procura di Livorno, nel 2011, furono le denunce della donna alla polizia - che si era rivolta ai servizi sociali che l'hanno seguita fin dal primo istante - confortate anche dai riscontri di accessi precedenti al pronto soccorso.
Per un periodo la donna, presente ieri in aula, fu ospitata in una casa protetta. (p.b.)
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