Sicurezza
Lungomare: resta fermo il piano di riqualificazione
Dal dibattito in commissione di alcuni giorni fa l’unica certezza è che per ora i soldi e i progetti non ci sono. La proposta di Pisani (Pd): «Procediamo a lotti»
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MARINA. A pochi mesi dalla scadenza del mandato amministrativo, torna alla ribalta il piano di riqualificazione del lungomare di Marina. A porre l’attenzione sulla questione, è la consigliera comunale Valeria Antoni (M5Stelle) insieme ai consiglieri Giovanni Garzella (Area Popolare – Pisa è) e Nicola Pisani (Pd), che hanno chiesto di fare il punto sulla faccenda nella 1° Commissione del Comune alla presenza dell’assessore all’urbanistica Ylenia Zambito. Ordine del giorno: “Piano di riqualificazione del lungomare di Marina di Pisa: azioni immediate e future”. Il progetto di riqualificazione del lungomare approvato dall’amministrazione nel febbraio 2013, è un progetto ambizioso che prevede il ribaltamento delle piazze con parcheggi sotterranei, due pennelli a mare lunghi 250 metri, la rimozione degli scogli con la creazione di una passeggiata pedonale e la possibilità per i privati, di destinare dei fondi sul lungomare come luogo di ricovero per sdraio e ombrelloni da affittare per le spiagge di ghiaia e per ricavarci bagni e docce per i bagnanti. Naturalmente, il tutto collegato anche alla riqualificazione di piazza Viviani dove, in virtù di questo piano, è stata data la possibilità ai proprietari delle abitazioni “viareggine” che si affacciano sulla piazza, di rialzare di un piano in modo da rendere omogeneo il paesaggio. Ma l’assessore Zambito ha dichiarato che non si è andati oltre la previsione urbanistica perché un intervento di così grossa portata necessita di investimenti esorbitanti che non possono che provenire da bandi come i Piuss o come quelli che sono serviti per riqualificare quartieri degradati come I Passi e Sant’Ermete e fino ad oggi, non se n’è presentato nessuno adatto per partecipare con questo progetto. «Nel piano urbanistico – spiega l’assessore - malgrado sia prevista la possibilità di adibire dei fondi a servizio delle spiagge di ghiaia e d’innalzare di un piano le abitazioni di piazza Viviani, non c’è stata nessuna manifestazione d’interesse da parte dei privati». Non solo, l’assessore ha anche dichiarato che sul suo tavolo non è mai arrivato nemmeno il progetto che prevedeva la realizzazione, da parte dei commercianti frontalieri al mare, di pedane di legno.
I tre consiglieri hanno quindi chiesto di provare a percorrere strade alternative in attesa del bando. Peraltro per concorrere ad un bando, bisogna avere già pronto un progetto dettagliato ecco perché il consigliere Pisani ha chiesto che venga formata una equipe di tecnici che ci lavori coinvolgendo però anche la cittadinanza. «Non escluderei la possibilità – dice Pisani - di spezzettare l’intervento in piccoli lotti da realizzare anche con interventi interni. Per la questione degli incassi dagli stalli blu ad esempio, non bisognerebbe pensare solo ad interventi stagionali ma duraturi per gli abitanti di Marina». La consigliera Antoni ha sottolineato il fatto che sul litorale è in atto un dibattito sulla pedonalizzazione del lungomare come testimoniano le 300 firme raccolte con una petizione promossa a Marina e la presentazione di progetti da parte delle associazioni di categoria. «Dal momento che dal 2013 non è stato fatto niente e il paese si sta interrogando sulla chiusura del lungomare – asserisce Antoni - potremmo prendere in considerazione una chiusura estiva in via sperimentale di due o tre giorni la settimana con progetti relativi ad arredo urbano a costi zero o quasi». Anche il consigliere Garzella chiede di valutare se una chiusura strategica del lungomare può potare più gente sul litorale e quindi più soldi tanto da incentivare i privati ad investire. «Bisogna cominciare a discutere avviando un confronto con tutte le parti sulla chiusura del lungomare –afferma Garzella - e sulla previsione di strutture e arredi urbani rimuovibili». Ma c’è anche chi non condivide queste posizioni ed è il caso del capogruppo di Noi Adesso Pis@ Marurizio Nerini che ha ricordato come il lungomare sia già chiuso al traffico le domeniche, le sere dell'estate e in occasione di mercati e eventi.
Donatella Lascar
I tre consiglieri hanno quindi chiesto di provare a percorrere strade alternative in attesa del bando. Peraltro per concorrere ad un bando, bisogna avere già pronto un progetto dettagliato ecco perché il consigliere Pisani ha chiesto che venga formata una equipe di tecnici che ci lavori coinvolgendo però anche la cittadinanza. «Non escluderei la possibilità – dice Pisani - di spezzettare l’intervento in piccoli lotti da realizzare anche con interventi interni. Per la questione degli incassi dagli stalli blu ad esempio, non bisognerebbe pensare solo ad interventi stagionali ma duraturi per gli abitanti di Marina». La consigliera Antoni ha sottolineato il fatto che sul litorale è in atto un dibattito sulla pedonalizzazione del lungomare come testimoniano le 300 firme raccolte con una petizione promossa a Marina e la presentazione di progetti da parte delle associazioni di categoria. «Dal momento che dal 2013 non è stato fatto niente e il paese si sta interrogando sulla chiusura del lungomare – asserisce Antoni - potremmo prendere in considerazione una chiusura estiva in via sperimentale di due o tre giorni la settimana con progetti relativi ad arredo urbano a costi zero o quasi». Anche il consigliere Garzella chiede di valutare se una chiusura strategica del lungomare può potare più gente sul litorale e quindi più soldi tanto da incentivare i privati ad investire. «Bisogna cominciare a discutere avviando un confronto con tutte le parti sulla chiusura del lungomare –afferma Garzella - e sulla previsione di strutture e arredi urbani rimuovibili». Ma c’è anche chi non condivide queste posizioni ed è il caso del capogruppo di Noi Adesso Pis@ Marurizio Nerini che ha ricordato come il lungomare sia già chiuso al traffico le domeniche, le sere dell'estate e in occasione di mercati e eventi.
Donatella Lascar
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