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Furti, minacce e offese quotidiane «Pronte a iniziative di protesta»

Furti, minacce e offese quotidiane «Pronte a iniziative di protesta»

PISA. Furti, minacce, offese. È una denuncia forte quella che il direttivo di ConfGuide, le guide turistiche aderenti a ConfcommercioPisa, lancia «sul persistente stato di insicurezza di piazza Duomo...

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PISA. Furti, minacce, offese. È una denuncia forte quella che il direttivo di ConfGuide, le guide turistiche aderenti a ConfcommercioPisa, lancia «sul persistente stato di insicurezza di piazza Duomo e del percorso turistico che collega il parcheggio scambiatore di via Pietrasantina all'area monumentale».

Le guide sostengono di vivere «ormai da troppo tempo in uno stato d'animo di continua tensione, sottoposte a soprusi e sberleffi di ogni tipo, come dimostrano anche i più recenti avvenimenti di cronaca. L'esasperazione ha raggiunto livelli che non è esagerato definire insostenibili, e ci domandiamo incredule come poter sottrarre noi stesse e i turisti provenienti da ogni parte del mondo, che accompagniamo in visita ai monumenti, alle continue, assillanti, e quotidiane scorribande di rom e borseggiatori, venditori abusi e delinquenti comuni. Ci sembra di vivere dentro un mondo ribaltato e contrario, come il negativo di una fotografia, dove a trionfare è la sfrontatezza e l'impunità di cui gode gente che mostra di non aver nulla da perdere, che vive di espedienti e si nutre esclusivamente di illegalità».

Gli operatori dicono di essere impegnati su fronti diversi rispetto a quello della divulgazione culturale che dovrebbe essere il loro lavoro principale.

«E invece no, tutto questo non sembra più possibile in Piazza dei Miracoli, trasformata da tempo in una dantesca bolgia “infernale” dei ladri – spiegano –. Costrette a tenere in costante allerta i nostri gruppi, e se necessario persino a difenderli dalle probabili aggressioni. Tenere gli occhi aperti non basta, non basta segnalare alle autorità presenti episodi in flagranza di reato, dovremmo lasciare il posto di lavoro e perdere un sacco di tempo per denunciare gli autori che da queste denunce non avranno alcuna ripercussione. La situazione è molto delicata e difficile sotto molti punti di vista, anche perché, complice questo stato generalizzato di insicurezza, i tour operator riducono i tempi di permanenza. Non escludiamo la possibilità di organizzare iniziative di protesta, fino a quando le nostra ragioni non saranno accolte concretamente».



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