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Pisa

Il Premio della ristorazione pisana cala un altro poker

Il Premio della ristorazione pisana cala un altro poker

Trentacinque locali della provincia fanno a gara nell’ideare e preparare il miglior antipasto di terra caldo. Una giuria itinerante designerà il vincitore

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Prosegue il nostro viaggio nell'enogastronomia pisana di qualità, scoprendo altri quattro ristoranti partecipanti all'edizione numero quindici del “Premio della ristorazione pisana”, l'iniziativa organizzata da Confesercenti Toscana Nord e “Pisa Quality Restaurants” in in collaborazione con la Camera di Commercio di Pisa e la concessionaria Ford Blubay di Ospedaletto.

Sono trentacinque i ristoranti che hanno aderito e che quindi si sfideranno con un proprio piatto in abbinamento ad un vino rigorosamente pisano. Per l'edizione 2017 del Premio è stato scelto l’antipasto caldo, che deve essere realizzato utilizzando prevalentemente prodotti del territorio pisano o delle province limitrofe (Lucca, Livorno); inoltre tutti i prodotti usati dovranno essere “stagionali”, riducendo al massimo l'utilizzo di altri ingredienti accessori (pepe, spezie, concentrati, ecc.). Per la realizzazione, inoltre, è limitato l'utilizzo di prodotti surgelati che dovranno obbligatoriamente essere dichiarati.

La commissione esaminatrice è composta da Stefano Campazzi (coordinatore “Pisa Quality Restaurants”), Alessandra Bonini (Confesercenti Toscana Nord), Salvatore Caruso (preside dell’istituto alberghiero Matteotti di Pisa), Umberto Chericoni (Fisar), Giuseppe Del Chicca (Wine Art & Food), Manuela Scamarelli (Ais), Bruno Monaci (Fondazione Ais) e il giovane Niko dell’istituto alberghiero Matteotti. Dopo ogni degustazione viene compilata una scheda con i voti di ogni componente, voti che alla fine serviranno per stilare la classifica finale.

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