Sicurezza
Gli bucano una gomma per rubargli il borsello
La tecnica usata per distrarre la vittima impegnata a cambiare la ruota Il derubato: «Dopo il furto hanno prelevato 500 euro con il bancomat»
PISA. Prima gli hanno bucato la gomma. Poi, mentre stava cercando di cambiarla, gli hanno portato via il borsello dal sedile dell’auto. Dentro c’erano il portafogli con documenti vari e il bancomat, dal quale hanno successivamente prelevato 500 euro, e il cellulare. Brutta disavventura giovedì sera 23 novembre per un sessantenne pisano, al quale non è rimasto altro che rivolgersi ai carabinieri e sperare nel buon cuore di chi lo ha derubato per tornare in possesso almeno dei documenti.
«Sicuramente – racconta l’uomo che chiede di restare anonimo - sono rimasto vittima della cosiddetta “banda della gomma bucata” che evidentemente in questi giorni si trova ad operare su Pisa. Di questo non ho dubbi. Hanno agito secondo un copione ben collaudato. Il bancomat è stato utilizzato subito per prelevare i soldi, ma è possibile che la carta di identità, la patente e le altre tessere possano essere state buttare chissà dove. Per questo rivolgo un appello affinché chi mi ha portato via il borsello, mi riconsegni almeno i miei effetti personali e il telefonino». Il fatto è avvenuto nell’arco di una manciata di minuti. Il sessantenne aveva parcheggiato l’auto negli stalli di un grosso supermercato cittadino.
«Ero andato lì per comprare alcuni oggetti per i miei nipoti – racconta – .Uscito dal supermercato, erano le 19, mi sono diretto alla mia auto, ho accesso il motore e sono partito. Dopo pochissimo ho udito uno strano rumore e ho capito subito di aver forato. Tanto che anche un passante sul marciapiede mi ha fatto notare che avevo una ruota a terra. Mi sono detto: che persona gentile, mi segnala il gusto. Ma mi sbagliavo di grosso. L’uomo era sicuramente un complice della banda. Non appena, infatti, ho accostate la macchina, vicino ad una chiesa, per cercare di riparare il danno ed avvertire la mia famiglia qualcun altro mi teneva d'occhio. Il tempo poi di aprire il portellone dell’auto per prendere gli arnesi che il borsello, che nel frattempo avevo appoggiato sul sedile dell'auto, ha preso il volo. Qualcuno, secondo me, è uscito da un cespuglio, la zona è piena di vegetazione, per mettere a segno il colpo».
Poi, una volta a casa l’amara scoperta di essere stato anche derubato dei soldi. «L’altro giorno è capitato a me – conclude il sessantenne – domani potrebbero essere altre le vittime. Per questo ho voluto raccontare l'episodio e invitare tutti a tenere gli occhi aperti».
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