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Pisa

Cambio di sesso: intervento con nuova tecnica a Pisa

Cambio di sesso: intervento con nuova tecnica a Pisa

Cisanello, in collaborazione con Careggi, sempre più centro di riferimento per questo tipo di cure. Circa 50 ogni anno le operazioni effettuate

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PISA. Si sta trasformando in un centro di riferimento a livello nazionale grazie a competenze e capacità rafforzate da una alleanza preziosa, quella tra Pisa e Firenze. Stiamo parlando del percorso attivato dall’Azienda ospedaliero universitaria di Pisa relativo alla “Disforia di genere”, i disturbi dell’identità di genere che possono andare a risolversi, a seconda dei casi, anche in interventi di cambio di sesso. Grazie alla collaborazione creata con Careggi il numero di interventi dio questo tipo sfiora le 50 unità.

Ma non è tutto. Proprio a Pisa e a Firenze per la prima volta in Toscana è stato eseguito un intervento di cambio di sesso da donna a uomo con tecnica microchirurgica di prelievo di lembo dal braccio e ricostruzione degli attributi maschili, con tutte le funzionalità ad esso connesse (urinaria e sessuale in un secondo tempo). Due i pazienti coinvolti (operati rispettivamente giovedì 16 a Cisanello e venerdì 17 a Careggi). Entrambi sono in buone condizioni e hanno completato un percorso assistenziale realizzato grazie all’accordo tra le due aziende ospedaliere. «L’intervento di conversione ginoandroide (cioè da donna a uomo) - spiega in una nota l’azienda - comporta il prelievo di un lembo di cute vascolarizzato dal braccio con annessa arteria, vene e i nervi. Questo lembo viene poi configurato con le fattezze di un organo maschile con uretra e collegato al pube del paziente insieme alle strutture vascolari e nervose. Questa tecnica chirurgica può essere necessaria anche per ricostruzioni a seguito di tumori o grandi traumi». I due interventi hanno avuto una durata di circa 6 ore ciascuno grazie all’utilizzo della doppia equipe che ha permesso di eseguire contemporaneamente il prelievo e l’autotrapianto di tessuti nelle varie parti anatomiche interessate. Sono stati eseguiti grazie alla collaborazione con lo University College Hospital di Londra, centro di eccellenza per questa particolare chirurgia. Le equipe sono state dirette a Pisa dal dottor Girolamo Morelli e a Firenze coordinate dal professor Marco Carini e dal professor Sergio Serni delle cliniche urologiche di Careggi, con la partecipazione dei chirurghi Andrea Cocci, Marco Capece, Valeria Matteucci, Augusto delle Rose e Simone Caroassai. Erano presenti in sala il professor Giulio Garaffa dello University College Hospital di Londra in qualità di tutor e come ospite a Pisa il professor Emanuele Cigna della chirurgia plastica dell’Aoup. Fondamentali i supporti del team anestesiologico diretto dal dottor Augusto Brogi e della componente infermieristica (Tiziana Ribechini, Rita Micheletti, Pamela Zucchelli coordinati da Salvatore Pagliaro) e di tutte le altre specialistiche coinvolte prima e dopo le operazioni nel percorso per il trattamento della disforia di genere.

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