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Pisa

Sapienza, tre settimane alla fine del cantiere

Sapienza, tre settimane alla fine del cantiere

La fine dei lavori annunciata per il prossimo 15 dicembre. Il progetto di utilizzo futuro: attività post-laurea e nuova biblioteca giuridico-sociale 

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PISA. I lavori di recupero della Sapienza sono in dirittura d’arrivo. C’è anche una data precisa per il termine del cantiere: il prossimo 15 dicembre. Ciò significa soprattutto due cose. La prima è che l’apertura avverrà nel 2018 dopo i collaudi e la sistemazione degli arredi interni. La seconda è che finalmente si avvicina davvero l’apertura dei portoni del palazzo, chiuso dal maggio 2012 per problemi strutturali e di sicurezza.

I lavori erano cominciati il 2 dicembre 2015. Dopo l’aggiudicazione dell’intervento per circa 7,3 milioni di euro si sono rese necessarie due varianti in corso d’opera che hanno portato la spesa totale a quasi 12 milioni di euro. «Ora è chiaro, nonostante le voci degli scettici, quale impegno si sia reso necessario e quali rischi si correvano. E quanto sia stato importante il lavoro di squadra per trovare tutti i finanziamenti», commenta il sindaco Marco Filippeschi durante il convegno alle Benedettine sul piano di sviluppo edilizio dell’Università, in cui un ruolo di primo piano è stato inevitabilmente dedicato proprio alla Sapienza.

Sull’intervento di «risanamento completo dell’edificio» e su quello che diventerà sono intervenuti l’ingegner Simona Burchi e l’architetto Sandro Saccuti, entrambi dell’Università. I lavori sono serviti principalmente al consolidamento strutturale del palazzo, oggetto anche di un forte degrado manutentivo, inclusi cortile e loggiato interno. Sono state anche realizzate una nuova scala (all’angolo tra via Curtatone e Montanara e piazza Dante) a servizio di tutti i piani, con sostituzione dell’ascensore, e le necessarie strutture antincendio.

Una volta chiuso il cantiere, il progetto, come si legge nelle slide proiettate, prevede l’utilizzo dell’immobile «mantenendo la suddivisione tra Università e Biblioteca Universitaria, confermando a ciascuna le attuali occupazioni». Nella porzione di pertinenza universitaria sarà allestita la nuova biblioteca giuridica riunendo quanto attualmente dislocato in più sedi, oltre alla realizzazione di un polo didattico dedicato alle esigenze dei corsi di laurea specialistici e post-laurea, con assegnazione di spazi alla direzione del Dipartimento di Giurisprudenza per l’attività amministrativa e per quella didattica.

La nuova biblioteca giuridico-sociale, le cui necessità sono state individuate in sinergia con il Sistema Bibliotecario di Ateneo, avrà una capacità di oltre 6.500 metri lineari di volumi e una capacità di posti per consultazione pari a 210 persone. Il polo didattico si articolerà al piano terra su sei aule ed avrà complessivamente una capacità di circa 250 posti, oltre all’Aula Magna storica da 150 posti al piano terra e all’Aula Magna Nuova da 200 posti al piano primo.

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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