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Da Sky all’E-Team Grillandini al volante

Da Sky all’E-Team Grillandini al volante

PISA. Per il 2018 Francesco Grillandini ha davanti a sé ha una nuova sfida. Dalle due ruote delle moto è passato alle quattro di una vera e propria macchina da corsa. È lui infatti il nuovo pilota...

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PISA. Per il 2018 Francesco Grillandini ha davanti a sé ha una nuova sfida. Dalle due ruote delle moto è passato alle quattro di una vera e propria macchina da corsa. È lui infatti il nuovo pilota dell’E-Team Squadra Corse dell’Università di Pisa. La proposta inaspettata è arrivata dopo che Francesco, per un secondo e mezzo, non si è portato a casa la moto messa in palio nella trasmissione televisiva in onda su Sky: “Sfida da bar, batti il campione Marco Lucchinelli”. Secondo su duecento partecipanti.

Ma quella partecipazione gli ha comunque portato fortuna perché il caso ha voluto che tra i telespettatori ci fosse anche un ingegnere dell’E-Team Squadra Corse che, dopo averlo visto in pista, l’ha contattato e proposto di fare i test invernali e di aiutare magari anche i ragazzi del team a sviluppare la macchina. «Quando mi hanno fatto la proposta - racconta il pilota - sono stato subito tentato, anche se prima dei test non avevo mai guidato una macchina da corsa, e così ho accettato. Sulle moto ci sono solo le manopola dell’acceleratore e delle marce e quando mi sono trovato nell’abitacolo della macchina, vedendo la strumentazione sul volante e dopo che mi hanno spiegato come partire e che si frena con il piede sinistro, ho pensato che non avrei fatto nemmeno un metro ed invece è andata bene. I test li abbiamo fatti sulla pista dell’aeroporto di Tassignano e ora sono a tutti gli effetti il pilota della Formula Sae 2018. La prima gara si terrà a Varano». Si tratta del mondiale automobilistico dell’Università. La Formula Sae è nata nel 1981 ed è una competizione tra studenti universitari. L’idea di base è che un’azienda del settore ingaggi il team affinché realizzi un prototipo di auto da corsa con determinate caratteristiche. Il mezzo deve essere guidato da piloti non professionisti e prodotta seguendo determinati vincoli tecnici ed economici. Ogni team di studenti deve progettare, costruire, testare e promuovere il prototipo, il quale viene valutato attraverso otto tipologie di prove che spaziano dalle performance al design, dalla pubblicizzazione alla presentazione del veicolo stesso. Vince il team che è riuscito a totalizzare la maggioranza dei punti ad ogni singolo evento. «Il nostro obiettivo - spiega Grillandini - è arrivare nella top ten del mondiale e riuscire a trovare degli sponsor adeguati che sostengano questa competizione. A questo proposito - sottolinea Grillandini - ringrazio la Gambini Costruzioni che ha sponsorizzato i test invernali, ma sarebbe bello che tutta la città sostenesse questa iniziativa del motor sport». Ad esempio, l’università austriaca ha come sponsor Red Bull e quella tedesca la Bmw Motor Sport. «Questa opportunità - conclude il pilota - suggella un anno magnifico per me perché, oltre al secondo posto nella trasmissione di Sky, sono anche diventato padre per la prima volta».

Donatella Lascar

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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