Attenzione
«Un percorso per coinvolgere i residenti»
Seduta del Ctp 6 sulle prospettive dello stadio: dev’essere un’occasione per migliorare Porta a Lucca
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PISA. Uno stadio che vada incontro anche alle esigenze dei residenti e che non sia solo dei tifosi, ma di tutta la città. Sì alle partite e anche ad eventi di alto livello, ma prima di tutto la “nuova” Arena Garibaldi dovrà migliorare la situazione attuale di Porta a Lucca, non solo alla domenica. La presidente del Ctp 6, Federica Ciardelli (In Lista per Pisa), ha spiegato quali sono gli obiettivi immediati durante il consiglio di martedì scorso, quando tra i punti all’ordine del giorno c’era proprio il rifacimento dello stadio pisano. «Ci serve un po’ di tempo - ha detto - per svolgere un percorso serio di partecipazione. Chiediamo che venga fissata per gennaio un’assemblea pubblica aperta a tutta la cittadinanza per presentare nel dettaglio gli interventi da fare». Non tanto per quanto riguarda estetica e capienza, ma per capire come sarà il quartiere e la città del futuro.
Ciardelli è comunque piuttosto ottimista, alla luce anche di un incontro in Comune: «Erano presenti gli architetti dello Studio Iotti+Paravani e finalmente abbiamo avuto un quadro della situazione più chiaro. Il progetto per noi è buono, ma ora deve essere coinvolto tutto il quartiere». Dopo aver conosciuto il progetto, quello del Cpt 6 è in pratica un sì con riserva; e rispetto ai mesi scorsi anche i più scettici sembrano convinti che il restyling dell’Arena sia l’unica soluzione praticabile per risolvere i problemi attuali.
Prima di tutto però va rivista la viabilità della zona, parcheggi compresi: «Il giorno della partita la gente di fatto resta rinchiusa in casa ed è così da sempre - dice Alessandro Fondi, consigliere Pd e residente di Porta a Lucca -. Questo, a mio modo di vedere, è il primo problema da risolvere, anche perché in pratica ti ritrovi le auto dentro al giardino di casa. L’idea di Ospedaletto ormai è accantonata e ben venga questo progetto, però servono regole certe e garanzie per noi cittadini». In molti lamentano che non vengano fatte multe alle tante auto parcheggiate scorrettamente. Una soluzione ipotizzata è l’introduzione di bus navetta nei parcheggi vicini allo stadio, come ad esempio quello di via Paparelli, per migliorare in maniera consistente il traffico domenicale. Su questo aspetto Ciardelli è molto chiara: «Dobbiamo pensare al quartiere in modo totalmente diverso da quello attuale e trasformare le situazioni di svantaggio in opportunità».
Emergono anche altre idee, come quella di Giancarlo Vecchi (Pd): «Prima della fine del campionato sarebbe interessante fare una sorta di esperimento per la mobilità quando il Pisa gioca in casa». Ovviamente la situazione dell’Arena futura sarà diversa da quella attuale, visto che i settori dello stadio saranno avvicinati al campo. L’esperimento resta comunque valido considerato che gli spazi saranno poi occupati dalle nuove strutture commerciali e dal Museo del Pisa.
«La destinazione dei fondi sarebbe bello che venisse concordata con il quartiere - aggiunge Ciardelli -. Questo va però conciliato con il fatto che le licenze sono libere. Diventerebbe interessante però destinare uno spazio che sia di grande utilità per Porta a Lucca, fermo restando che un’Arena sempre aperta diventa anche un’attrazione per i turisti». Viene infine visto con enorme favore l’abbattimento delle cancellate in via Piave: le misure di prefiltraggio saranno spostate all’interno della struttura, prima dell’ingresso vero e proprio nello stadio.
Andrea Chiavacci
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Ciardelli è comunque piuttosto ottimista, alla luce anche di un incontro in Comune: «Erano presenti gli architetti dello Studio Iotti+Paravani e finalmente abbiamo avuto un quadro della situazione più chiaro. Il progetto per noi è buono, ma ora deve essere coinvolto tutto il quartiere». Dopo aver conosciuto il progetto, quello del Cpt 6 è in pratica un sì con riserva; e rispetto ai mesi scorsi anche i più scettici sembrano convinti che il restyling dell’Arena sia l’unica soluzione praticabile per risolvere i problemi attuali.
Prima di tutto però va rivista la viabilità della zona, parcheggi compresi: «Il giorno della partita la gente di fatto resta rinchiusa in casa ed è così da sempre - dice Alessandro Fondi, consigliere Pd e residente di Porta a Lucca -. Questo, a mio modo di vedere, è il primo problema da risolvere, anche perché in pratica ti ritrovi le auto dentro al giardino di casa. L’idea di Ospedaletto ormai è accantonata e ben venga questo progetto, però servono regole certe e garanzie per noi cittadini». In molti lamentano che non vengano fatte multe alle tante auto parcheggiate scorrettamente. Una soluzione ipotizzata è l’introduzione di bus navetta nei parcheggi vicini allo stadio, come ad esempio quello di via Paparelli, per migliorare in maniera consistente il traffico domenicale. Su questo aspetto Ciardelli è molto chiara: «Dobbiamo pensare al quartiere in modo totalmente diverso da quello attuale e trasformare le situazioni di svantaggio in opportunità».
Emergono anche altre idee, come quella di Giancarlo Vecchi (Pd): «Prima della fine del campionato sarebbe interessante fare una sorta di esperimento per la mobilità quando il Pisa gioca in casa». Ovviamente la situazione dell’Arena futura sarà diversa da quella attuale, visto che i settori dello stadio saranno avvicinati al campo. L’esperimento resta comunque valido considerato che gli spazi saranno poi occupati dalle nuove strutture commerciali e dal Museo del Pisa.
«La destinazione dei fondi sarebbe bello che venisse concordata con il quartiere - aggiunge Ciardelli -. Questo va però conciliato con il fatto che le licenze sono libere. Diventerebbe interessante però destinare uno spazio che sia di grande utilità per Porta a Lucca, fermo restando che un’Arena sempre aperta diventa anche un’attrazione per i turisti». Viene infine visto con enorme favore l’abbattimento delle cancellate in via Piave: le misure di prefiltraggio saranno spostate all’interno della struttura, prima dell’ingresso vero e proprio nello stadio.
Andrea Chiavacci
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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