Attenzione
Sotto processo per due rapine in pochi minuti
«Avevo bevuto e loro si sono avvicinati approfittando delle mie condizioni. Uno mi ha strappato il portafogli dalla tasca. Dentro c’erano 200 euro».È la testimonianza di un 24enne di San Giuliano...
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«Avevo bevuto e loro si sono avvicinati approfittando delle mie condizioni. Uno mi ha strappato il portafogli dalla tasca. Dentro c’erano 200 euro».
È la testimonianza di un 24enne di San Giuliano Terme che intorno alle 5 del 27 giugno scorso in via Dini venne assalito e rapinato da due immigrati. «Uno è quello lì» dice il teste indicando Hamdi Briki, 23 anni, tunisino, circondato da tre agenti della polizia penitenziaria e seduto accanto al suo legale, l’avvocato Linda Bottai.
«Dell’altro so solo che era un africano, ma scappò subito e non lo ricordo» aggiunge.
Briki è in carcere dal giorno in cui venne arrestato dalla polizia dopo aver rapinato il 24enne sangiulianese.
Non solo.
Nell’arco della stessa nottata da balordo senza regole è accusato anche di estorsione e ricettazione di un cellulare. È finito davanti al collegio del Tribunale (presidente Dani, a latere Iadaresta e Grieco) dopo il giudizio immediato disposto dal pm Giovanni Porpora.
Due le rapine contestate, a distanza di pochi minuti l’una dall’altro, commesse tra piazza delle Vettovaglie e via Ulisse Dini ai danni di un connazionale di 25 anni e del 24enne di San Giuliano Terme. Secondo l’accusa Brinki si sarebbe fatto consegnare con le minacce un cellulare e denaro da un altro tunisino.
Provvidenziale l’intervento di una volante della polizia presente in centro storico arrivata dopo la telefonata di un cittadino al 113.
Briki venne arrestato poco dopo non senza difficoltà degli agenti. Prossima udienza il 24 gennaio. (p.b.)
È la testimonianza di un 24enne di San Giuliano Terme che intorno alle 5 del 27 giugno scorso in via Dini venne assalito e rapinato da due immigrati. «Uno è quello lì» dice il teste indicando Hamdi Briki, 23 anni, tunisino, circondato da tre agenti della polizia penitenziaria e seduto accanto al suo legale, l’avvocato Linda Bottai.
«Dell’altro so solo che era un africano, ma scappò subito e non lo ricordo» aggiunge.
Briki è in carcere dal giorno in cui venne arrestato dalla polizia dopo aver rapinato il 24enne sangiulianese.
Non solo.
Nell’arco della stessa nottata da balordo senza regole è accusato anche di estorsione e ricettazione di un cellulare. È finito davanti al collegio del Tribunale (presidente Dani, a latere Iadaresta e Grieco) dopo il giudizio immediato disposto dal pm Giovanni Porpora.
Due le rapine contestate, a distanza di pochi minuti l’una dall’altro, commesse tra piazza delle Vettovaglie e via Ulisse Dini ai danni di un connazionale di 25 anni e del 24enne di San Giuliano Terme. Secondo l’accusa Brinki si sarebbe fatto consegnare con le minacce un cellulare e denaro da un altro tunisino.
Provvidenziale l’intervento di una volante della polizia presente in centro storico arrivata dopo la telefonata di un cittadino al 113.
Briki venne arrestato poco dopo non senza difficoltà degli agenti. Prossima udienza il 24 gennaio. (p.b.)
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