Sicurezza
Arte e cultura sfidano il consumismo
La risposta pisana al “Black Friday” è il “#Fair Saturday” con mostre, mura aperte e visite guidate
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PISA. Da una parte c’è il Black Friday, il “venerdì nero” di importazione statunitense dedicato ai saldi e allo shopping prenatalizio. Dall’altra c’è il #Fair Saturday, il «movimento culturale globale, aperto e partecipativo» che l’ultimo sabato di novembre lega nel segno della cultura 70 città del mondo. Tra queste c’è anche Pisa, uno dei primi centri italiani ad aderire all’iniziativa, che sabato darà luogo a una serie di appuntamenti incentrati su arte, scienza, innovazione e coesione sociale.
Sono queste, infatti, le quattro grandi aree tematiche che il #Fair Saturday pisano intende sviluppare in opposizione al consumismo, nel tentativo, cioè, di reindirizzare la società verso valori più positivi che abbiano il proprio perno nella cultura. «L’idea del movimento, partita dalla città spagnola di Bilbao nel 2015, ha trovato in Italia terreno fertile per la ricchezza del suo patrimonio artistico e culturale – ha spiegato l’ingegner Vincenzo Rizzo, rappresentante dell’Isbem (Istituto scientifico biomedico euro mediterraneo), l’ente partner del #Fair Saturday nel nostro Paese – e Pisa, importante punto di riferimento culturale nel mondo, non poteva che essere in prima fila». A Pisa, insieme alla pugliese Mesagne città ufficiale dell’edizione 2017 dell’evento, centri nevralgici del “sabato chiaro” saranno le Officine Garibaldi e la Stazione Leopolda. Al piano terra del nuovo centro multiculturale e intergenerazionale di via Gioberti, relatori di tutto rispetto spazieranno dalle nuove tecnologie web alle tecniche della radiologia moderna, dalla ricerca sui laser del futuro alla comunicazione al tempo dei social, con una finestra speciale sulla scoperta delle onde gravitazionali ad opera di alcuni dei ricercatori impegnati nel progetto Virgo. In parallelo, la Compagnia pisana degli artisti dell’Arno inaugurerà la mostra di foto, dipinti e sculture, mentre l’associazione Teatro dei Sogni si occuperà di proiettare su una parete della nuova struttura le opere degli artisti pisani che vorranno prendere parte all’iniziativa inviando il contributo video a segreteria@associazioneteatrodisogni.it.
Gli spazi della Stazione Leopolda saranno invece destinati al tema della coesione sociale: si parlerà di Società della salute, legalità e dono, medicina di genere, cooperazione sanitaria internazionale, migranti e territorio, con l’intervento dei rappresentanti della Fondazione Arpa, della Lilt e dell’Avis. Ma non finisce qui, perché a essere coinvolti nell’iniziativa pro cultura saranno anche 635 studenti del Liceo Artistico Russoli di Pisa e Cascina, che con l’aiuto del professore Alberto Scattalin tenteranno di realizzare, in Piazza dei Cavalieri, una scritta in gesso lunga 63 metri e alta 6 che sarà ripresa dai droni e mandata in diretta sui canali social dell’evento. In occasione di #Fair Saturday verranno, infine, aperte anche le mura di Pisa, con 4 turni straordinari che consentiranno l’accesso a un massimo di 400 persone, e organizzate visite guidate alla Chiesa di Santo Stefano. Tutti i contenuti dell’iniziativa saranno fruibili attraverso l’App del movimento.
Enza Chiappone
Sono queste, infatti, le quattro grandi aree tematiche che il #Fair Saturday pisano intende sviluppare in opposizione al consumismo, nel tentativo, cioè, di reindirizzare la società verso valori più positivi che abbiano il proprio perno nella cultura. «L’idea del movimento, partita dalla città spagnola di Bilbao nel 2015, ha trovato in Italia terreno fertile per la ricchezza del suo patrimonio artistico e culturale – ha spiegato l’ingegner Vincenzo Rizzo, rappresentante dell’Isbem (Istituto scientifico biomedico euro mediterraneo), l’ente partner del #Fair Saturday nel nostro Paese – e Pisa, importante punto di riferimento culturale nel mondo, non poteva che essere in prima fila». A Pisa, insieme alla pugliese Mesagne città ufficiale dell’edizione 2017 dell’evento, centri nevralgici del “sabato chiaro” saranno le Officine Garibaldi e la Stazione Leopolda. Al piano terra del nuovo centro multiculturale e intergenerazionale di via Gioberti, relatori di tutto rispetto spazieranno dalle nuove tecnologie web alle tecniche della radiologia moderna, dalla ricerca sui laser del futuro alla comunicazione al tempo dei social, con una finestra speciale sulla scoperta delle onde gravitazionali ad opera di alcuni dei ricercatori impegnati nel progetto Virgo. In parallelo, la Compagnia pisana degli artisti dell’Arno inaugurerà la mostra di foto, dipinti e sculture, mentre l’associazione Teatro dei Sogni si occuperà di proiettare su una parete della nuova struttura le opere degli artisti pisani che vorranno prendere parte all’iniziativa inviando il contributo video a segreteria@associazioneteatrodisogni.it.
Gli spazi della Stazione Leopolda saranno invece destinati al tema della coesione sociale: si parlerà di Società della salute, legalità e dono, medicina di genere, cooperazione sanitaria internazionale, migranti e territorio, con l’intervento dei rappresentanti della Fondazione Arpa, della Lilt e dell’Avis. Ma non finisce qui, perché a essere coinvolti nell’iniziativa pro cultura saranno anche 635 studenti del Liceo Artistico Russoli di Pisa e Cascina, che con l’aiuto del professore Alberto Scattalin tenteranno di realizzare, in Piazza dei Cavalieri, una scritta in gesso lunga 63 metri e alta 6 che sarà ripresa dai droni e mandata in diretta sui canali social dell’evento. In occasione di #Fair Saturday verranno, infine, aperte anche le mura di Pisa, con 4 turni straordinari che consentiranno l’accesso a un massimo di 400 persone, e organizzate visite guidate alla Chiesa di Santo Stefano. Tutti i contenuti dell’iniziativa saranno fruibili attraverso l’App del movimento.
Enza Chiappone
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