Attenzione
archiviazione per un medico
Morto in corsia, nessun colpevole
PISA. Nessuna negligenza. Anzi, cure appropriate e in linea con quello di cui aveva bisogno il paziente nel corso dei suoi ripetuti ricoveri alle prese con diverse patologie.Il gip Donato D’Auria...
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PISA. Nessuna negligenza. Anzi, cure appropriate e in linea con quello di cui aveva bisogno il paziente nel corso dei suoi ripetuti ricoveri alle prese con diverse patologie.
Il gip Donato D’Auria accoglie la richiesta di archiviazione presentata dal pm Sisto Restuccia.
Le parti civili dell’operaio morto il 24 dicembre 2016 a Cisanello si erano opposte alla decisione della Procura, ma il giudice ha ritenuto non sussistenti gli elementi per disporre il rinvio a giudizio.
Non ci sono responsabilità penali nel decesso di Giorgio Mazzanti, 62 anni, di Cenaia, operaio in un’azienda metalmeccanica di Perignano.
La Procura, dopo l’esposto della moglie e della figlia, assistite dagli avvocati Francesco Giampaoli di Lucca e Giada Caciagli di San Miniato, aveva iscritto sul registro degli indagati per omicidio colposo una dottoressa del reparto di chirurgia generale di Cisanello, difesa dall’avvocato Patrizio Pugliese.
Secondo i familiari Mazzanti era morto per le conseguenze di una grave infezione nel sangue che non sarebbe stata diagnostica in tempo e poi curata in maniera non adeguata. È su questa base di partenza che sono stati svolti gli accertamenti disposti dalla Procura.
Le consulenze mediche acquisite da Procura e fatte proprie dal giudice escludono, al contrario, comportamenti di rilievo penale nei confronti dell’operaio da parte del medico che lo stava seguendo.
Dopo uno dei numerosi interventi chirurgici a Mazzanti era stata diagnosticata un'infezione.
Dall'estate 2015 la situazione era precipitata per un'infezione che si era presentata a una ferita all'addome dove il paziente aveva la stomia conseguente all'intervento al colon.
Il 6 dicembre 2016, dopo alcuni giorni di attesa, era stato operato. La vigilia di Natale il decesso.
Il medico indagato aveva seguito l’operaio nei suoi frequenti ricoveri e l’inchiesta ha riguardato i comportamenti della dottoressa durante la presenza pre e post operatoria dell’operaio a Cisanello.
L’archiviazione chiude ogni pendenza del sanitario con la giustizia.(p.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il gip Donato D’Auria accoglie la richiesta di archiviazione presentata dal pm Sisto Restuccia.
Le parti civili dell’operaio morto il 24 dicembre 2016 a Cisanello si erano opposte alla decisione della Procura, ma il giudice ha ritenuto non sussistenti gli elementi per disporre il rinvio a giudizio.
Non ci sono responsabilità penali nel decesso di Giorgio Mazzanti, 62 anni, di Cenaia, operaio in un’azienda metalmeccanica di Perignano.
La Procura, dopo l’esposto della moglie e della figlia, assistite dagli avvocati Francesco Giampaoli di Lucca e Giada Caciagli di San Miniato, aveva iscritto sul registro degli indagati per omicidio colposo una dottoressa del reparto di chirurgia generale di Cisanello, difesa dall’avvocato Patrizio Pugliese.
Secondo i familiari Mazzanti era morto per le conseguenze di una grave infezione nel sangue che non sarebbe stata diagnostica in tempo e poi curata in maniera non adeguata. È su questa base di partenza che sono stati svolti gli accertamenti disposti dalla Procura.
Le consulenze mediche acquisite da Procura e fatte proprie dal giudice escludono, al contrario, comportamenti di rilievo penale nei confronti dell’operaio da parte del medico che lo stava seguendo.
Dopo uno dei numerosi interventi chirurgici a Mazzanti era stata diagnosticata un'infezione.
Dall'estate 2015 la situazione era precipitata per un'infezione che si era presentata a una ferita all'addome dove il paziente aveva la stomia conseguente all'intervento al colon.
Il 6 dicembre 2016, dopo alcuni giorni di attesa, era stato operato. La vigilia di Natale il decesso.
Il medico indagato aveva seguito l’operaio nei suoi frequenti ricoveri e l’inchiesta ha riguardato i comportamenti della dottoressa durante la presenza pre e post operatoria dell’operaio a Cisanello.
L’archiviazione chiude ogni pendenza del sanitario con la giustizia.(p.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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