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Pisa

Daspo urbano verso il sì c’è l’intesa tra Pd e Mdp

PISA. Il Daspo urbano conquista il sì della commissione consiliare politiche sociali. Nella seduta di domani il consiglio comunale sarà chiamato a votare la proposta di “modifica ed integrazione al...

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PISA. Il Daspo urbano conquista il sì della commissione consiliare politiche sociali. Nella seduta di domani il consiglio comunale sarà chiamato a votare la proposta di “modifica ed integrazione al regolamento di polizia urbana”. E ora l’atto sembra correre verso l’approvazione. Soprattutto grazie ad Articolo Uno-Mdp che ha sciolto le riserve dopo aver ottenuto dal Partito democratico quanto aveva chiesto, ovvero il carattere sperimentale nell’applicazione del Daspo urbano. E il periodo di sperimentazione è stato stabilito in tre mesi.

In commissione hanno votato a favore i consiglieri Ferdinando De Negri (Pd), Maria Antonietta Scognamiglio (Pd), Lisa Cioncolini (Pd), Maria Chiara De Neri (Pd) e Veronica Fichi (Mdp). Contrario Stefano Landucci (Possibile), mentre non hanno partecipato al voto i consiglieri Mirella Bronzini (Forza Italia), Gianfranco Mannini (M5S) e Filippo Bedini (Noi Adesso Pisa-Fdi-An). In pratica, andrà al voto in consiglio una proposta che dà il via libera al Daspo urbano per tre mesi e senza estensione a piazza delle Vettovaglie e piazza dei Cavalieri, così come spiegato nelle relazioni del questore e del comandante della polizia municipale.

La seduta della commissione consiliare è stata preceduta, la sera prima, da una riunione dei gruppi di maggioranza dove Pd e Mdp hanno raggiunto l’intesa. Peraltro Mdp conferma tutte le perplessità «sulle capacità risolutive in termini di sicurezza dello strumento Daspo urbano che si applica solo ad alcune fattispecie (ubriachezza, commercio abusivo ed accattonaggio) e non in casi di spaccio e furti, dove sono chiamate ad intervenire le forze dell’ordine. Crediamo - dice Andrea Marchetti (Mdp) - che i Daspo ingenerino false aspettative sulle possibilità dei sindaci di risolvere le problematiche cittadine in termini di sicurezza ma, dall’altra parte, nemmeno si tratta di quello strumento liberticida descritto dalla sinistra».

Domani il voto in aula. Incertezza sui Riformisti, che avevano anticipato il pollice verso in caso di mancato allargamento a piazza dei Cavalieri e alle Vettovaglie. (f.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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