Sicurezza
Pronto a nascere il polo della sinistra che vuol governare
Giovedì sera, alla Stazione Leopolda, il maxi dibattito con Mdp, Sinistra Italiana, Campo Progressista e Possibile
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PISA. In linea con quanto deliberato domenica dalle assemblee nazionali, anche a Pisa Articolo 1-Mdp e Sinistra Italiana si uniranno in un polo che punta a costruire un’alternativa di governo, in contrapposizione al Movimento Cinque Stelle e alla destra. Il progetto di una lista unitaria di sinistra sarà al centro del dibattito in programma per giovedì 23, alle 21, nella sala convegni della Stazione Leopolda. L’incontro “Di nuovo la Sinistra” sarà moderato dal direttore del Tirreno Luigi Vicinanza e vedrà la partecipazione di Sandra Bonsanti di Libertà e Giustizia, Ciccio Ferrara di Campo Progressista, Francesco Laforgia, capogruppo Articolo1-Mdp alla Camera, Giulio Marcon, capogruppo Sinistra Italiana alla Camera, e Andrea Pertici di Possibile.
«Quella di giovedì sarà un’occasione importante di confronto aperto sul bisogno di una sinistra forte e credibile, che abbia l’ambizione di pesare nella discussione politica del Paese, negli indirizzi economici e sociali e nelle azioni di governo, per correggere e cambiare radicalmente una impostazione che ha aggravato la crisi sociale e della democrazia – dice Paolo Fontanelli, deputato Mdp –. Il percorso avviato insieme a Sinistra Italiana e Possibile è chiaro e porterà il 3 dicembre all’assemblea di 1.500 delegati legittimati sul territorio, che daranno vita ad un nuovo soggetto politico».
Alla discussione di giovedì sarà presente Sandra Bonsanti, che con le sinistre ha condiviso la campagna del “No” al referendum costituzionale del dicembre 2016. Nel fine settimana anche in provincia si terranno le assemblee unitarie di Mdp, Sinistra e Possibile che discuteranno degli indirizzi programmatici presentati nelle riunioni nazionali di domenica 19 e eleggeranno i delegati per l’assemblea nazionale del 3 dicembre. «In vista delle elezioni 2018, politiche e amministrative, abbiamo avviato il percorso di costruzione di una lista unica, alternativa alle destre, alla demagogia grillina e al Pd – spiega Ettore Bucci, coordinatore provinciale di Sinistra Italiana –. Il 3 dicembre sarà lanciato a livello nazionale un terzo polo che si candida al governo del Paese e che punta a recuperare i tanti voti persi nell’astensione e tra i delusi dalla sinistra, attraverso nuove politiche sul lavoro e la lotta alle diseguaglianze».
Tre soggetti politici, dunque, si stanno unendo per costruire una proposta politica che non esclude movimenti come Libertà e Giustizia e che mira a coinvolgere i cittadini sui contenuti programmatici. Pertici sarà uno dei relatori del confronto di giovedì. Il costituzionalista ha scritto con Guglielmo Epifani, Giovanni Paglia e Tomaso Montanari il documento unitario da cui prenderà vita il nuovo polo di sinistra. «Questo atto non si occupa di alleanze, ma affronta temi concreti. Occorre parlare solo delle cose da fare, uscendo dalle questioni personali». Fontanelli, infine, respinge al mittente le accuse rivolte nelle ultime ore ai promotori di questo progetto. «In questi giorni stiamo assistendo ad una campagna ingannevole, ci viene detto che vogliamo dividere la sinistra. La legge elettorale non è maggioritaria ma ha una netta prevalenza di tipo proporzionale ed è il frutto dell’accordo tra Renzi, Berlusconi e Salvini. Abbiamo contestato le forzature istituzionali che hanno impedito al Parlamento una qualsiasi discussione su questa legge. La realizzazione del nostro progetto unitario può far saltare i giochi a chi oggi ha in mano le redini degli indirizzi economici e sociali di questo Paese».
Sharon Braithwaite
«Quella di giovedì sarà un’occasione importante di confronto aperto sul bisogno di una sinistra forte e credibile, che abbia l’ambizione di pesare nella discussione politica del Paese, negli indirizzi economici e sociali e nelle azioni di governo, per correggere e cambiare radicalmente una impostazione che ha aggravato la crisi sociale e della democrazia – dice Paolo Fontanelli, deputato Mdp –. Il percorso avviato insieme a Sinistra Italiana e Possibile è chiaro e porterà il 3 dicembre all’assemblea di 1.500 delegati legittimati sul territorio, che daranno vita ad un nuovo soggetto politico».
Alla discussione di giovedì sarà presente Sandra Bonsanti, che con le sinistre ha condiviso la campagna del “No” al referendum costituzionale del dicembre 2016. Nel fine settimana anche in provincia si terranno le assemblee unitarie di Mdp, Sinistra e Possibile che discuteranno degli indirizzi programmatici presentati nelle riunioni nazionali di domenica 19 e eleggeranno i delegati per l’assemblea nazionale del 3 dicembre. «In vista delle elezioni 2018, politiche e amministrative, abbiamo avviato il percorso di costruzione di una lista unica, alternativa alle destre, alla demagogia grillina e al Pd – spiega Ettore Bucci, coordinatore provinciale di Sinistra Italiana –. Il 3 dicembre sarà lanciato a livello nazionale un terzo polo che si candida al governo del Paese e che punta a recuperare i tanti voti persi nell’astensione e tra i delusi dalla sinistra, attraverso nuove politiche sul lavoro e la lotta alle diseguaglianze».
Tre soggetti politici, dunque, si stanno unendo per costruire una proposta politica che non esclude movimenti come Libertà e Giustizia e che mira a coinvolgere i cittadini sui contenuti programmatici. Pertici sarà uno dei relatori del confronto di giovedì. Il costituzionalista ha scritto con Guglielmo Epifani, Giovanni Paglia e Tomaso Montanari il documento unitario da cui prenderà vita il nuovo polo di sinistra. «Questo atto non si occupa di alleanze, ma affronta temi concreti. Occorre parlare solo delle cose da fare, uscendo dalle questioni personali». Fontanelli, infine, respinge al mittente le accuse rivolte nelle ultime ore ai promotori di questo progetto. «In questi giorni stiamo assistendo ad una campagna ingannevole, ci viene detto che vogliamo dividere la sinistra. La legge elettorale non è maggioritaria ma ha una netta prevalenza di tipo proporzionale ed è il frutto dell’accordo tra Renzi, Berlusconi e Salvini. Abbiamo contestato le forzature istituzionali che hanno impedito al Parlamento una qualsiasi discussione su questa legge. La realizzazione del nostro progetto unitario può far saltare i giochi a chi oggi ha in mano le redini degli indirizzi economici e sociali di questo Paese».
Sharon Braithwaite
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