Sicurezza
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Via Pascoli, spaccate a raffica nei negozi
PISA. Una strada, un bersaglio. Si sentono così da qualche giorno i negozianti di via Pascoli, a un passo da Corso Italia. «Sorpresa delle 3.10 del mattino. Pensavamo di aver superato il venerdì 17....
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PISA. Una strada, un bersaglio. Si sentono così da qualche giorno i negozianti di via Pascoli, a un passo da Corso Italia. «Sorpresa delle 3.10 del mattino. Pensavamo di aver superato il venerdì 17. Che spendano tutto in medicine», hanno scritto ieri Sergio Ferro e Luca Della Longa sulla pagina Facebook del loro negozio di sport, il Terzo tempo postando una foto della porta d’ingresso sfondata e riversa a terra a pochi passe dalle scatole di scarpe da tennis e i costumi da piscina. Il giorno prima era toccato al loro vicino. Zhang Zhao ha aperto “L’aggiusta telefoni” da appena quattro mesi. «Nell’ultimo abbiamo già subito due furti», racconta il ventenne cinese , ma da anni in Italia. È un informatico e elettrotecnico. Ripara telefonini e computer. «Prima ero a Ravenna, ci siamo trasferiti ma...». Ma ora non è così convinto che Pisa sia il posto giusto. «La prima volta un mese fa, mi hanno portato via i soldi della cassa e 15 telefoni di altrettanti clienti che avevo in riparazione. Si immagina che danno». Da allora ogni sera si porta a casa ogni dispositivo custodito in negozio, l’incasso e perfino il fondo cassa. «Ma giovedì avevo dimenticato un pc. Era nostro, in vendita. Costava almeno 500 euro». Il metodo con cui i malviventi hanno assaltato il suo negozio è lo stesso con cui una sera dopo hanno fatto saltare la porta del Terzo tempo.
«È scattato l’allarme - dicono Sergio Ferro e Luca Della Longa - Ma non è bastato. Sono entrati e si sono buttati sul bancone. Ci hanno portato via la cassa, un computer, un compressore, due sacchi pieni di roba e anche qualche costume. Ma dobbiamo inventariare tutto per capire se manca qualcos’altro». Nella fretta i ladri hanno arraffato di tutto, anche una calcolatrice. Un pezzo di cassa l’hanno ritrovato in strada. «In cassa c’era il guadagno di venerdì - raccontano i due - e il fondo cassa. Circa 500 euro». Anche loro, come Zhang, si sono dovuto attrezzare in fretta e furia. «Abbiamo chiamato un falegname e ci siamo fatti installare un pannello di legno molto spesso. È inchiodato agli infissi, dovrebbe reggere e speriamo che i ladri non siano così stupidi da ripresentarsi nel fine settimana». È chiaro che in queste sere le antenne delle forze dell’ordine siano un po’ più alzate sulla zona. E comunque resta in servizio la ronda della vigilanza notturna, che qui compie due passaggi a notte. «Certo - osservano i due - in questi giorni abbiamo letto di molti furti. Un po’ troppo ormai no?».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«È scattato l’allarme - dicono Sergio Ferro e Luca Della Longa - Ma non è bastato. Sono entrati e si sono buttati sul bancone. Ci hanno portato via la cassa, un computer, un compressore, due sacchi pieni di roba e anche qualche costume. Ma dobbiamo inventariare tutto per capire se manca qualcos’altro». Nella fretta i ladri hanno arraffato di tutto, anche una calcolatrice. Un pezzo di cassa l’hanno ritrovato in strada. «In cassa c’era il guadagno di venerdì - raccontano i due - e il fondo cassa. Circa 500 euro». Anche loro, come Zhang, si sono dovuto attrezzare in fretta e furia. «Abbiamo chiamato un falegname e ci siamo fatti installare un pannello di legno molto spesso. È inchiodato agli infissi, dovrebbe reggere e speriamo che i ladri non siano così stupidi da ripresentarsi nel fine settimana». È chiaro che in queste sere le antenne delle forze dell’ordine siano un po’ più alzate sulla zona. E comunque resta in servizio la ronda della vigilanza notturna, che qui compie due passaggi a notte. «Certo - osservano i due - in questi giorni abbiamo letto di molti furti. Un po’ troppo ormai no?».
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