Il dolore
Già 170 Sos nel 2017 da donne maltrattate
La situazione rimane allarmante. Sul ponte di Mezzo sventola la bandiera della Giornata internazionale contro le violenze
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PISA. Fermiamo la violenza sulle donne, non solo a parole, ma impegnandoci in prima persona con eventi e tavole rotonde.
Questo il cuore pulsante della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne che si celebra in tutto il mondo il prossimo 25 novembre, alla quale ha aderito anche Pisa (con trenta iniziative nell’arco di tutto il mese di novembre con il contributo di numerosi enti e realtà cittadine) per sensibilizzare e rendere visibile l’impegno culturale e morale contro una vera e propria piaga. Una piaga che tocca anche la nostra città.
A parlare sono i dati raccolti dalle associazioni all’ombra della Torre dai quali emerge una crescita nelle richieste di aiuto da parte di donne che subiscono violenze: ben 240 nel 2016 e già oltre 170 nel 2017, con una situazione da allarme rosso con una segnalazione ogni 36 ore. Numeri che devono far riflettere e sui quali il Comune ha puntato la sua attenzione inaugurando, ieri mattina, gli eventi che faranno da corollario alla Giornata internazionale del 25 e che si snoderanno per tutto il mese di novembre.
Il taglio del nastro, concreto e visibile, si è svolto sul ponte di Mezzo, dove è stata issata la “Bandiera delle donne” che sventolerà sul pennone per un’intera settimana, mentre nell’atrio di Palazzo Gambacorti ha preso posto la “sedia occupata”, ovvero una poltrona rossa simbolo della Giornata, oltre alla proiezione dei cortometraggi “Spazio alle parole” e “Storie di ordinaria violenza” realizzati da Cosma Ognissanti.
Alla cerimonia erano presenti il sindaco Marco Filippeschi, l’assessora Marilù Chiofalo, Valeria Di Bartolomeo, presidente del Consiglio cittadino per le pari opportunità, Giovanna Zitiello della Casa della Donna e molte altre rappresenti di associazioni pisane che si battono per i diritti delle donne.
«I numeri, anche se non sono tutto, danno una chiara visione della realtà – ha detto l’assessora Chiofalo –. La violenza contro le donne appare essere una costante nella società, perpetrata spesso da alcuni uomini insospettabili, highlander dell'età della pietra, incapaci di amare la diversità delle proprie compagne e gioire dei loro successi. Per questo Pisa rinnova il suo impegno per sradicare le radici della violenza di genere, attraverso un cartellone di eventi culturali che oggi presentiamo con più di trenta istituzioni e associazioni».
Di rispetto dei diritti delle donne ha parlato anche il primo cittadino. «Sono contento – ha sottolineato il sindaco Filippeschi – che Pisa abbia dato vita a questa iniziativa con la partecipazione di 25 associazioni e la realizzazione di oltre trenta eventi. Inoltre, in questi anni difficili sul piano economico come amministrazione comunale siamo riusciti a mantenere alcuni servizi, tra i quali l’apertura della Casa della Donna. Ma in questa battaglia culturale è necessario svolgere un grandissimo lavoro anche sui nuovi cittadini e sulle nuove cittadine perché il rispetto dei diritti delle donne deve essere un pilastro intoccabile e per questo è fondamentale coinvolgere anche le comunità dei migranti».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Valeria Di Bartolomeo, presidente del Consiglio cittadino per le pari opportunità. «Sul tema della violenza contro le donne – ha detto – non dobbiamo mai abbassare la guardia».
Tante, dicevamo, le iniziative in programma. Tra le prime martedì 21, alle 17.30, nella Sala delle Baleari, la tavola rotonda dal titolo “Contrasto alla violenza sulle donne” a cura di Soroptimist Club Pisa e Comune di Pisa in collaborazione con Lions Club Host di Pisa e Rotary Club Pacinotti. Un’occasione di incontro, formazione e informazione. Mentre dal 24 novembre, e per tutto il fine settimana, le consigliere del Consiglio cittadino per le pari opportunità esporranno i drappi rossi sui palazzi pubblici dei lungarni. E sempre venerdì 24 e sabato 25 novembre il palazzo delle Logge di Banchi si illuminerà di arancione nell’ambito della campagna delle Nazioni Unite #Orandetheworld promossa da “Un Women” (comitato nazionale Italia) e Comune di Pisa.
Roberta Galli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Questo il cuore pulsante della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne che si celebra in tutto il mondo il prossimo 25 novembre, alla quale ha aderito anche Pisa (con trenta iniziative nell’arco di tutto il mese di novembre con il contributo di numerosi enti e realtà cittadine) per sensibilizzare e rendere visibile l’impegno culturale e morale contro una vera e propria piaga. Una piaga che tocca anche la nostra città.
A parlare sono i dati raccolti dalle associazioni all’ombra della Torre dai quali emerge una crescita nelle richieste di aiuto da parte di donne che subiscono violenze: ben 240 nel 2016 e già oltre 170 nel 2017, con una situazione da allarme rosso con una segnalazione ogni 36 ore. Numeri che devono far riflettere e sui quali il Comune ha puntato la sua attenzione inaugurando, ieri mattina, gli eventi che faranno da corollario alla Giornata internazionale del 25 e che si snoderanno per tutto il mese di novembre.
Il taglio del nastro, concreto e visibile, si è svolto sul ponte di Mezzo, dove è stata issata la “Bandiera delle donne” che sventolerà sul pennone per un’intera settimana, mentre nell’atrio di Palazzo Gambacorti ha preso posto la “sedia occupata”, ovvero una poltrona rossa simbolo della Giornata, oltre alla proiezione dei cortometraggi “Spazio alle parole” e “Storie di ordinaria violenza” realizzati da Cosma Ognissanti.
Alla cerimonia erano presenti il sindaco Marco Filippeschi, l’assessora Marilù Chiofalo, Valeria Di Bartolomeo, presidente del Consiglio cittadino per le pari opportunità, Giovanna Zitiello della Casa della Donna e molte altre rappresenti di associazioni pisane che si battono per i diritti delle donne.
«I numeri, anche se non sono tutto, danno una chiara visione della realtà – ha detto l’assessora Chiofalo –. La violenza contro le donne appare essere una costante nella società, perpetrata spesso da alcuni uomini insospettabili, highlander dell'età della pietra, incapaci di amare la diversità delle proprie compagne e gioire dei loro successi. Per questo Pisa rinnova il suo impegno per sradicare le radici della violenza di genere, attraverso un cartellone di eventi culturali che oggi presentiamo con più di trenta istituzioni e associazioni».
Di rispetto dei diritti delle donne ha parlato anche il primo cittadino. «Sono contento – ha sottolineato il sindaco Filippeschi – che Pisa abbia dato vita a questa iniziativa con la partecipazione di 25 associazioni e la realizzazione di oltre trenta eventi. Inoltre, in questi anni difficili sul piano economico come amministrazione comunale siamo riusciti a mantenere alcuni servizi, tra i quali l’apertura della Casa della Donna. Ma in questa battaglia culturale è necessario svolgere un grandissimo lavoro anche sui nuovi cittadini e sulle nuove cittadine perché il rispetto dei diritti delle donne deve essere un pilastro intoccabile e per questo è fondamentale coinvolgere anche le comunità dei migranti».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Valeria Di Bartolomeo, presidente del Consiglio cittadino per le pari opportunità. «Sul tema della violenza contro le donne – ha detto – non dobbiamo mai abbassare la guardia».
Tante, dicevamo, le iniziative in programma. Tra le prime martedì 21, alle 17.30, nella Sala delle Baleari, la tavola rotonda dal titolo “Contrasto alla violenza sulle donne” a cura di Soroptimist Club Pisa e Comune di Pisa in collaborazione con Lions Club Host di Pisa e Rotary Club Pacinotti. Un’occasione di incontro, formazione e informazione. Mentre dal 24 novembre, e per tutto il fine settimana, le consigliere del Consiglio cittadino per le pari opportunità esporranno i drappi rossi sui palazzi pubblici dei lungarni. E sempre venerdì 24 e sabato 25 novembre il palazzo delle Logge di Banchi si illuminerà di arancione nell’ambito della campagna delle Nazioni Unite #Orandetheworld promossa da “Un Women” (comitato nazionale Italia) e Comune di Pisa.
Roberta Galli
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