Il Tirreno

Pisa

Da lassù ridi con noi

di Sharon Braithwaite
Da lassù ridi con noi

Giustini ricordato con una serata comica nella “sua” Vecchiano

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VECCHIANO. La travolgente comicità di Niki Giustini è ancora viva nei ricordi di chi lo ha amato. Venerdì sera il teatro Olimpia di Vecchiano era al completo per ospitare la serata pensata per il celebre comico toscano. I figli Omar, Manuel e Irene hanno accuratamente selezionato gli artisti che hanno presenziato sul palco. Nella platea tanti fan del comico e autorità locali e regionali, in prima fila il sindaco Massimiliano Angori e il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani. «Qui siamo nati e cresciuti, quindi ci è sembrato giusto organizzare una serata di questo genere. Siamo molto contenti – hanno commentato soddisfatti i figli di Giustini, prima dell’inizio dello show, intitolato “U…Niki…per ridere” –. I migliori ricordi d’infanzia li abbiamo vissuti qui. Abbiamo chiamato personalmente gli artisti, dando la priorità a quelli a lui più legati».

Sul palco si sono alternati Riccardo Azzurri; i Gemelli Siamesi; Giovanni Bondi; Paolo Vallesi; Gianni Giannini; Jerry e Gelli, Ilaria Belli, Graziano Salvadori, Katia Beni, Massimo Antichi, Matteo Cesca, Stefano Fini. La famiglia del talentuoso showman ha organizzato uno spettacolo davvero irresistibile, una serata di puro intrattenimento e divertimento per omaggiare l'artista, vecchianese d'adozione, prematuramente scomparso nel gennaio scorso. L'evento è stato frutto di una collaborazione tra la Pubblica Assistenza S.R. di Pisa, sezione di Migliarino, i familiari ed i colleghi dell'attore-showman, e con il patrocinio del Comune di Vecchiano. Lo spettacolo, dal titolo suggestivo “U...Niki... per ridere”, è stato presentato da Danny Puccini ed Eleonora Di Miele.

«Siamo felici di omaggiare Niki Giustini ospitando uno spettacolo interamente dedicato a lui nel nostro teatro Olimpia di Vecchiano – ha affermato il sindaco Massimiliano Angori –. La costruzione della serata ruota tutta attorno a quella che era la sua personalità artistica, a cominciare dal giorno scelto, venerdì 17 novembre, una data espressamente voluta dai suoi familiari perché cara allo stesso Niki e, dunque, significativa. La serata vecchianese, inoltre, ha un forte filo conduttore tra il Niki artista, uomo da palcoscenico, e il Niki della vita quotidiana, contraddistinto da una forte e profonda umanità, facendo così emergere quei tratti caratteristici della sua personalità, finora per lo più sconosciuti al grande pubblico».

«Giustini, prima ancora di essere un uomo di spettacolo, era uno di noi, con radici profonde nel territorio in cui viveva e che lo aveva adottato – ha raccontato il presidente della Pubblica Assistenza di Migliarino Daniele Vannozzi –. Infinite le occasioni in cui, spesso anche a Migliarino, ha prestato la sua faccia e la sua immagine in maniera totalmente gratuita nelle serate che erano realizzate qui, a livello locale: una dimostrazione esemplare del suo mettersi a totale disposizione della nostra comunità».

Durante la serata sono stati proiettati momenti di vita quotidiana di Niki con i figli, momenti spensierati insieme agli affetti più cari. Molto toccanti le dediche pensate per una persona venuta a mancare troppo presto. «Saremo sempre l’anima l’uno dell’altro – ha detto Graziano Salvadori –. Niki mi ha portato in televisione. Mi ricordo come se fosse ieri il giorno in cui mi disse si partecipare al provino per il programma di Sabani. Fummo presi entrambi, io imitavo i cani dei personaggi famosi. Ricordo quando mi chiamò e nessuno dei due disse all’altro che aveva superato il provino. Alla fine facemmo il viaggio insieme». Il ricordo di Salvadori è stato davvero toccante e sincero. «Ringrazio Niki per avermi spinto in questo campo. È sempre stato un grande amico». Salvadori ha ricordato con estremo affetto l’amico Giustini. «Ho ancora una sua giacca a casa mia, la annuso ogni tanto», ha detto durante lo spettacolo, incassando tante risate del pubblico. Immancabili i messaggi video dei compagni di sempre: Conti, Pieraccioni, Conticini e Cristiano Militello. «La tua imitazione dello sparito non è riuscita – ha detto Pieraccioni, visibilmente commosso –. Caro Niki, più non ci sei, più ci sei». Commovente il ricordo della talentuosa Katia Beni: «Eravamo stati ammessi ad un programma tv e proposi a Giustini e Salvadori di viaggiare con loro, direzione Roma. Mi dissero: “Dopo Orvieto ti devi concedere”. Fui di parola, dopo la città umbra stetti al gioco e dissi che avevamo superato Orvieto da venti chilometri. Loro risposero: “è una di noi”». «Niki mi aprì casa sua, quando lui era per me un modello da seguire – ha detto Militello –. Niki era irresistibile, aveva una capacità innata e mostruosa di entrare in empatia con le persone. Il nostro settore è pieno di serpenti, lui detestava chi sgomitava. Tuttora sono in uno stato di permanente incredulità. Non ho ancora accettato che non ci sia più».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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