Il Tirreno

Pisa

SICUREZZA 

Edicolante minacciato con una siringa

Cristiano Marcacci
Edicolante minacciato con una siringa

Tentata rapina all’edicola di piazza Vittorio Confcommercio: non ne possiamo più

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PISA. Ci risiamo. Esercenti e attività commerciali di nuovo nel mirino dei malviventi. Giovedì sera, poco prima della chiusura, è toccato all’edicolante di piazza Vittorio Emanuele. L’uomo è stato aggredito e minacciato con una siringa da due uomini, entrambi di nazionalità italiana, che volevano sottrargli l’incasso giornaliero. Per fortuna, il commerciante è rimasto freddo e lucido e con fare risoluto è riuscito, approfittando di un momento di distrazione dei banditi, a rifugiarsi all’interno dell’edicola e da lì a contattare il 113. I due soggetti, presi in contropiede, hanno desistito dal loro intento e hanno cominciato a darsela a gambe prima dell’arrivo delle volanti. La fuga, tuttavia, non è andata in porto grazie all’intervento delle stesse pattuglie della squadra Volanti che, già in zona, sulla base della descrizione fornita dal commerciante, hanno intercettato i due durante la fuga, a circa 500 metri di distanza dal luogo della tentata rapina, quasi in prossimità di piazza Guerrazzi.

Ad incastrarli, oltre alla descrizione fornita dalla vittima, il dettaglio schiacciante di un tatuaggio sul collo di uno e la siringa utilizzata per minacciare l’esercente, trovata in una delle tasche della giacca indossata dall’altro. I due, entrambi pisani, rispettivamente di 45 e 25 anni, tossicodipendenti con precedenti per reati contro il patrimonio, sono stati subito arrestati per il reato di tentata rapina aggravata. Il pubblico ministero di turno, in attesa della convalida, ha disposto che i malviventi venissero rinchiusi in una cella del carcere Don Bosco.

Giuliano Nardi, l’edicolante di piazza Vittorio Emanuele, ripercorre quei momenti drammatici: «Erano le 19.30 e con la siringa in mano rivolta verso di me mi hanno intimato di dargli i soldi. Non ho ceduto al ricatto e per fortuna, vista la mia resistenza, se ne sono andati. Ma rischiare ogni volta così non ha senso. Ormai sono troppi gli episodi simili, non nascondo un senso di grande rassegnazione».

Dalla Confcommercio torna ad alzare la voce la presidente Federica Grassini: «Riceviamo tante segnalazioni da parte di imprenditori vittime di aggressioni costretti in situazioni assolutamente rischiose per sé e per i propri clienti. Purtroppo, tollerare illegalità genera nuova illegalità e non produce alcun risultato in termini di sicurezza. Pisa è una città che per troppi anni ha ignorato questi fenomeni e cambiare oggi le cose si dimostra molto più complicato del previsto. Davanti ad un fatto eclatante è facile indignarci, ma è nel vivere e lavorare quotidiano che si misura la sicurezza o meno di un luogo. E Pisa non è sicura, perché al di là di tante proposte e della grande disponibilità degli imprenditori, prioritari restano il controllo efficace e costante del territorio da parte delle forze dell'ordine e il perseguimento incessante e rigoroso dei reati e degli autori. Un lavoro che possono fare esclusivamente gli organi dello Stato preposti a questo scopo».

A denunciare un clima invivibile anche sull'asse piazza Garibaldi, piazza della Berlina, via delle Belle Torri e la zona del teatro Verdi è Daniela Petraglia, ristoratrice e presidente di ConfRistoranti ConfcommercioPisa: «In particolare nei fine settimana assistiamo con grande preoccupazione a dei veri e propri duelli a base di cazzotti, in una guerra tra bande all'ultimo sangue, uno spettacolo inaccettabile offerto da giovanissimi, poco più che diciottenni, che in questa zona trovano rifugio e quel tanto di riparo che serve. È impressionante vedere la ferocia con il quale si picchiano per ore, in quello che è una specie di gioco di una violenza inaudita. L'ultima volta ne abbiamo salvato uno dal linciaggio, prima di chiamare la polizia, ma è chiaro che la situazione è diventata oggettivamente pericolosa». D'altra parte, secondo l'imprenditrice, lo spaccio è una delle attività più floride e incontrastate: «Completamente in mano ai sempre più numerosi nordafricani, segno evidente che gli affari vanno bene. Uno spaccio indisturbato, che si svolge copioso già nelle prime ore del pomeriggio, figuriamoci poi con l'arrivo della sera».

Secondo la presidente di ConfRistoranti qualcosa occorre pur fare: «Siamo ad un passo dal teatro Verdi in una zona di pregio del centro storico di Pisa, con la presenza di numerose attività commerciali. Per noi è decisiva la presenza in piazza delle forze dell'ordine, una presenza che rassicura e conforta commercianti e imprenditori, ma anche quei cittadini e quei turisti che vorrebbero continuare a godersi questa città senza per questo dover rischiare la pelle».

 

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