La manifestazione
Ora anche i cani "indosseranno la divisa"
Nasce a Pisa il nucleo antidroga della polizia municipale: saranno reclutati due Springer
PISA. Palazzo Gambacorti “recluterà” anche due cani che avranno il compito di scovare le sostanze proibite nei posti e nei luoghi dove l’uomo, solitamente, non riesce a trovarle. Su richiesta del comando della polizia municipale, il Comune ha avviato le procedure per l’acquisto di due Springer Spaniel con l’obiettivo di formare un reparto antidroga. Probabilmente già dal prossimo anno, due agenti specializzati, insieme ai loro fidati cani, saranno impiegati in specifiche operazioni per la repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti e l’individuazione dei nascondigli che vengono usati per “conservare” le droghe. «Una “specializzazione” che diversi comandi in Italia hanno già da tempo, ottenendo buoni risultati», sottolinea il comandante dei caschi bianchi pisani Michele Stefanelli, che ha “sperimentato” il servizio a Pontedera dove, due volte a settimana, vengono effettuati controlli antidroga con due cani provenienti dal comando della municipale di Prato (uno dei primi in Italia ad aver costituto il reparto antidroga), con il quale il Comune di Pontedera ha stipulato una convenzione. «Sarà sicuramente un valore aggiunto alle attività ordinarie – prosegue il comandante – che permetterà di svolgere operazioni mirate alla repressione delle attività di spaccio, ma anche alla prevenzione di determinati fenomeni».
Ad ogni cane sarà associato un agente e, insieme, seguiranno un corso di addestramento di sei mesi. Per creare un rapporto ancora più solido, gli agenti si prenderanno cura dei cani anche al di fuori degli “orari di servizio”. Per l’assunzione dei due agenti sarà pubblicato un apposito bando che andrà ad aggiungersi a quello per il reclutamento di nuovi caschi bianchi. «Per la polizia municipale – sottolinea il sindaco Filippeschi – abbiamo fatto delle scelte ben precise, incrementando soprattutto l’organico. Il ministero dell’Interno faccia come il Comune, facendo crescere di 17 unità l’organico pisano di polizia e carabinieri. Noi facciamo la nostra parte, ma anche lo Stato deve fare la sua».
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