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Riapre il Radico: quando antico fa rima con buono

Riapre il Radico: quando antico fa rima con buono

PISA. «Per levare il seme delle zucche bisogna lasciare o la seconda o la terza, la prima no, e che le siano le più costolose e più diritte». Questa la raccomandazione proferita con voce sicura di sé...

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PISA. «Per levare il seme delle zucche bisogna lasciare o la seconda o la terza, la prima no, e che le siano le più costolose e più diritte». Questa la raccomandazione proferita con voce sicura di sé e marcato accento toscano da un’anziana signora che ci sorride in un video in bianco e nero: «Queste si possono aprire per bene, rosolarle con l’aglio e con l’olio, le son bone fatte a baccalà!» prosegue la donna nell’esporre la sua ricetta, un semplice assaggio della buona cucina del passato. Il video prosegue con la dettagliata spiegazione, da parte di un falegname, delle antiche tecniche di realizzazione della bigoncia, unico strumento di trasporto dell’uva prima dell’avvento per la plastica, e con altre preziose testimonianze di fabbri e mugnai.

Il video è visibile per intero sulla pagina FB del Museo Radico Pescatori del Lavoro, dell’Intelligenza e della Civiltà Contadina, prossimo a una storica riapertura nella sede di Rigoli (San Giuliano Terme). Il Museo è articolato in sezioni che ripercorrono la vita rurale di un tempo come Lavorare la terra, Pescatori di fiume. Tori e muli, Piante spontanee del Serchio, Cappelli di Paglia. L’inaugurazione è prevista per giovedì 30 novembre alle 16: seguirà una visita guidata alle collezioni, e una discussione dedicato ai temi dell’innovazione tecnologica posta a servizio dell’agricoltura, ma senza per questo dimenticare i bei vecchi metodi della valle del Serchio di una volta, dei quali il Museo si fa custode. Anzi, per l’occasione sarà presentata anche la nuova esposizione, unica nel suo genere, di grani antichi facenti parte del germoplasma Toscana, organizzata in collaborazione con le Università di Pisa e di Firenze e l’azienda agricola della Regione Cesa. “La tecnologia è dei cattivi e il sudore è dei buoni? Tra il grano antico, l’intelligenza futura, l’etica della natura e del cibo buono, sano e giusto” sarà il titolo del dibattito, al quale interverranno il direttore del Museo Radico Giuliano Meini insieme a esperti e ricecatori. La giornata terminerà con un buffet a base di vino di vitigni autoctoni, pane di grani antichi, olio nuovo e preparati con erbi selvatici curati dallo chef Paolo Buratti.

Lucrezia Bertini

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