Sicurezza
«Offrendo lavoro mi sono fatto un regalo»
«È stato un regalo che ho fatto a Giordano e la sua rinascita è stato un dono di ritorno», dice Michele Parini, amministratore unico della Austin Parker, che ha offerto un lavoro e una casa all’operai...
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«È stato un regalo che ho fatto a Giordano e la sua rinascita è stato un dono di ritorno», dice Michele Parini, amministratore unico della Austin Parker, che ha offerto un lavoro e una casa all’operaio viareggino che viveva per strada dopo aver perso tutto. Il giorno del suo compleanno non poteva essere una data migliore.
Parini, dopo il suo gesto generoso, è stato investito da un’ondata mediatica: tv, radio e giornali da tutta Italia parlano di lui e voglio intervistarlo.
Ma lui adesso vuole staccare un attimo, rimettersi a lavorare sulle sue barche e proteggere il suo nuovo operaio.
«Sto rifiutando molte offerte di andare in televisione, anche a Porta a Porta, perché temo che tutta questa sovraesposizione sia controproducente. Non voglio che questo episodio possa diventare oggetto di maldicenze: io non l’ho fatto per farmi pubblicità ma soltanto per aiutare una persona – dice – Giordano adesso deve venire al lavoro e darsi il tempo di riprendersi: inoltre la storia è lui non io. Ho solo applicato una lezione che avevo imparato in America quando ero solo e qualcuno mi aiutò dal niente, senza neanche conoscermi. Sicuramente è stato un onore che in molti mi abbiano cercato per sapere di me e Giordano ma io voglio soltanto essere un buon amministratore. Ci sono molti imprenditori che aiutano chi ha bisogno. La nostra unica differenza è che siamo diventati un caso da carta stampata. Adesso però dobbiamo rimetterci al lavoro e fare quello che sappiamo fare bene da anni: le barche. La nostra vita va avanti, anche quella di Giordano».
Parini, dopo il suo gesto generoso, è stato investito da un’ondata mediatica: tv, radio e giornali da tutta Italia parlano di lui e voglio intervistarlo.
Ma lui adesso vuole staccare un attimo, rimettersi a lavorare sulle sue barche e proteggere il suo nuovo operaio.
«Sto rifiutando molte offerte di andare in televisione, anche a Porta a Porta, perché temo che tutta questa sovraesposizione sia controproducente. Non voglio che questo episodio possa diventare oggetto di maldicenze: io non l’ho fatto per farmi pubblicità ma soltanto per aiutare una persona – dice – Giordano adesso deve venire al lavoro e darsi il tempo di riprendersi: inoltre la storia è lui non io. Ho solo applicato una lezione che avevo imparato in America quando ero solo e qualcuno mi aiutò dal niente, senza neanche conoscermi. Sicuramente è stato un onore che in molti mi abbiano cercato per sapere di me e Giordano ma io voglio soltanto essere un buon amministratore. Ci sono molti imprenditori che aiutano chi ha bisogno. La nostra unica differenza è che siamo diventati un caso da carta stampata. Adesso però dobbiamo rimetterci al lavoro e fare quello che sappiamo fare bene da anni: le barche. La nostra vita va avanti, anche quella di Giordano».
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