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Pisa

Cnr, un appello dei consiglieri toscani

Cnr, un appello dei consiglieri toscani

Annunciata una mozione a sostegno del percorso per rendere stabili i contratti dei ricercatori

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PISA. Dal Cnr pisano arriva un emendamento per stabilizzare 8.800 precari della ricerca. «Siamo fiduciosi che venga discusso ed approvato anche grazie all’interessamento di politici locali e regionali», hanno detto i Precari Uniti del Cnr e le Usb che occupano dal 25 ottobre l’aula 27 del Cnr di via Moruzzi. L’altro ieri una delegazione di precari degli enti pubblici di ricerca, accompagnata dal sindaco Marco Filippeschi, è stata ricevuta dalla vicepresidente del Senato, Rosa Maria Di Giorgi.

La delegazione rappresentava sia il Cnr (non solo Pisa in occupazione, ma anche altre città) che altri enti di ricerca, quali Inaf e Indire, proprio a sottolineare il percorso nazionale e generale della vertenza che stanno portando avanti. La delegazione di precari ha introdotto la problematica del precariato storico nel settore della ricerca pubblica e la conseguente necessità di riformulare uno stanziamento adeguato in Legge di Stabilità, finalizzato alla risoluzione della condizione precaria e al rilancio dell’intero settore, prevedendo la costruzione di un piano di assunzioni per 8.800 unità di personale. «Il nostro emendamento prevede la risoluzione della condizione di precariato di 8.800 lavoratori in tutti gli enti pubblici di ricerca in termini di reperimento adeguato di fondi, con l’inclusione di tutte le professionalità oltre che delle diverse tipologie contrattuali, in accordo con il decreto Madia, e con la sua recente estensione, a seguito dell’interrogazione dell’onorevole Paris». L’emendamento è stato prospettato all’interno di un piano di assunzioni organizzato e distribuito in tre anni.

Una mozione a sostegno dell’emendamento era stata votata all’unanimità durante il consiglio comunale svoltosi al Cnr il 9 ottobre scorso. I consiglieri si erano anche assunti il compito di promuoverlo presso il parlamento e sostenerlo anche con il Presidente della Repubblica. Nel corso dell’incontro i ricercatori precari del Cnr pisano hanno avuto il forte appoggio e l’indicazione che i senatori presenti lavoreranno “a una ridefinizione delle risorse finanziarie impegnate in questo processo in modo da arrivare alla stabilizzazione degli 8.800 precari».

La solidarietà ai precari del Cnr arriva anche dai consiglieri regionali pisani Antonio Mazzeo, Andrea Pieroni, Alessandra Nardini con una mozione contenente un appello alla stabilizzazione. «La ricerca è da sempre per la Toscana una risorsa strategica tanto che nell’ultimo programma regionale di sviluppo uno dei progetti è dedicato proprio a ricerca, sviluppo ed innovazione - spiegano i consiglieri regionali Mazzeo, Nardini e Pieroni -. E nel settore della ricerca il territorio pisano è sicuramente tra i protagonisti ospitando realtà e strutture di rilevanza nazionale ed internazionale, tra cui il Cnr».

Carlo Venturini

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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