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TRIBUNALE 

Rinviato a giudizio per tentata violenza su una disabile

Rinviato a giudizio per tentata violenza su una disabile

PISA. Una vicenda complessa con versioni suffragate solo dalle dichiarazioni dei diretti interessati. Lei, 43 anni, disabile mentale con un’invalidità del 75 per cento, sostiene di essere stata...

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PISA. Una vicenda complessa con versioni suffragate solo dalle dichiarazioni dei diretti interessati. Lei, 43 anni, disabile mentale con un’invalidità del 75 per cento, sostiene di essere stata molestata dal vicino di casa. Lui, poco più grande, giura di non aver mai messo piede nell’appartamento del condominio in cui vive la donna che lo accusa di averla toccata.

Per fugare ogni dubbio il gup Giuseppe Laghezza ha disposto il rinvio a giudizio dell’uomo accogliendo la richiesta del pm Paola Rizzo.

Quello che da ieri è imputato per tentata violenza sessuale, difeso dall’avvocato Caterina Baroni, comparirà il prossimo anno davanti al collegio del Tribunale. La donna non si è costituita parte civile. Anzi, non lo ha proprio denunciato. Tutto è nato dalle confidenze della disabile durante le ore trascorse nel centro diurno in cui passa le giornate. Gli operatori hanno raccolto le sue dichiarazioni girandole alle forze dell’ordine. Prima dell’udienza di ieri si era svolto un incidente probatorio per fissare la versione della donna. L’avvocato dell’uomo, che nega di aver anche solo sfiorato la sua accusatrice, chiederà una perizia per stabilire se la donna può sostenere il giudizio come teste. È già capitato che la 43enne riferisse agli operatori del centro di essere stata oggetto di attenzioni sessuali da parte di uomini.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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