Italia
Maxi terminal del Galilei, lavori al via entro il 2018
Roberto Naldi, vicepresidente esecutivo: «Investimenti veri, altro che fare cassa. I bus non possono andare al parcheggio PisaMover: mancano le condizioni»
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PISA. «I piani di sviluppo del Galilei? Nel 2018 troveranno concretizzazione. I bus nel parcheggio del PisaMover? Non ci sono le caratteristiche adatte. Lo scalo causa traffico aggiuntivo nel quartiere? Colpa di altri». Roberto Naldi, vicepresidente esecutivo di Toscana Aeroporti, replica su tutto. Dice la sua su ogni fronte critico, e non sono certo pochi, che si è aperto più o meno di recente riguardo all’aeroporto Galilei. «Ho avuto modo di leggere in questi giorni, sorpreso dalla cattiva abitudine di sentenziare prima di informarsi, le dichiarazioni del circolo Pd dei quartieri San Marco e San Giusto e la successiva presa di posizione “mobilitante” dell’on. Paolo Fontanelli. E allora - dice Naldi - voglio spiegare, confidando che anche i sopracitati esponenti politici vogliano confrontarsi con la realtà leggendo queste righe, che su traffico, parcheggi, PisaMover e lavori al terminal le cose stanno in altro modo».
Il traffico nel quartiere: parcheggi nel terminal ed aree private. «Il traffico veicolare, auto e bus, diretto in aeroporto arriva dalla grande viabilità (superstrada Fi-Pi-Li e autostrade) direttamente dentro il sedime dell’aeroporto Galilei, senza entrare nei quartieri di San Marco e San Giusto - dice Naldi -. Per evitare che il traffico di mezzi pesanti diretti all’aeroporto attraversasse i quartieri è stato appositamente realizzato il “Cargo Village”, decentrato, anch’esso con accesso diretto dalla grande viabilità, sulla base delle specifiche previsioni del Piano di sviluppo aeroportuale». Così il vicepresidente di Toscana Aeroporti replica al circolo Pd di San Giusto-San Marco che aveva attaccato la campagna “Per volare nel mondo parti da casa in auto”. «L’obiettivo palese è stimolare i passeggeri di tutta la Toscana a venire a Pisa in auto, lasciandola poi in uno dei parcheggi gestiti da Toscana Aeroporti», scriveva il circolo dem.
«Il Piano di Sviluppo Aeroportuale del Galilei (Master Plan) - aggiunge Naldi - ha superato tutti i numerosi stadi di approvazione (inclusa la verifica di impatto ambientale da parte del ministero dell’Ambiente e l’approvazione del Comune di Pisa) ed è solo dal passato 28 ottobre definitivamente approvato ed operativo. Dunque l’accesso dei mezzi all’area aeroportuale e la loro sosta avviene esattamente come programmato e concordato con il Comune stesso».
«Non altrettanto - prosegue - si può dire per i numerosi parcheggi privati e degli autonoleggi che invece di installarsi nel terminal del Galilei hanno potuto aprire i propri uffici e far sostare i propri veicoli in via dell’Aeroporto e nelle strade adiacenti. Queste attività generano un traffico veicolare aggiuntivo dentro San Marco e San Giusto, ma nulla hanno a che fare con Toscana Aeroporti, e di cui se mai deve rispondere chi ha autorizzato l’apertura di tali attività fuori dell’area aeroportuale. È proprio per rispondere a questi concorrenti che Toscana Aeroporti ha dovuto investire risorse per pubblicizzare i propri servizi di parcheggio, certo non per incentivare l’uso dell’auto per venire in aeroporto».
PisaMover, parcheggi e boicottaggi. «Ben lungi dal boicottare il PisaMover, come qualcuno sostiene, non si capisce in base a quali supposizioni Toscana Aeroporti ha invece finanziato gli investimenti per l’integrazione dello stesso nell’area aeroportuale, rispettando gli impegni presi a suo tempo da Sat, ed ha formulato numerose proposte di accordo per una commercializzazione congiunta del servizio», dice Naldi replicando soprattutto alle critiche di Fontanelli. «Occorre però ricordare - aggiunge Naldi - che l’Accordo di programma per la realizzazione del PisaMover, sottoscritto da Sat, prevede espressamente che il relativo parcheggio debba essere esclusivamente dedicato all’utenza pendolare diretta in città e non debba essere in concorrenza con i parcheggi dell’aeroporto. D’altro canto, trattandosi appunto di parcheggio scambiatore, non ha nemmeno le caratteristiche per ospitare i bus da/per l’aeroporto e non può quindi sostituirsi all’attuale stazione autobus del Galilei prevista nel Piano di sviluppo Aeroportuale, e approvata anche dal Comune». In pratica, nessuna apertura al momento sulla richiesta di spostare le aree di sosta dei bus dentro lo scambiatore del PisaMover.
Investimenti per ampliare il terminal. «Come da programma - conferma Naldi - entro l’inizio dell’alta stagione 2018 saranno completati investimenti per 4 milioni di euro per l’ampliamento delle aree arrivi e partenze non Schengen e per i lavori di adeguamento dei piazzali aeromobili per il traffico intercontinentale; mentre a partire dalla fine del 2018 inizieranno i lavori di ampliamento e ristrutturazione del terminal, con un investimento di 37 milioni di euro. Toscana Aeroporti - conclude Naldi - non pensa a “riempire le casse”, come qualcuno malevolmente insinua, ma semmai a finanziare gli investimenti per dotare la Toscana di un sistema aeroportuale all’altezza del suo territorio»,
Francesco Loi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il traffico nel quartiere: parcheggi nel terminal ed aree private. «Il traffico veicolare, auto e bus, diretto in aeroporto arriva dalla grande viabilità (superstrada Fi-Pi-Li e autostrade) direttamente dentro il sedime dell’aeroporto Galilei, senza entrare nei quartieri di San Marco e San Giusto - dice Naldi -. Per evitare che il traffico di mezzi pesanti diretti all’aeroporto attraversasse i quartieri è stato appositamente realizzato il “Cargo Village”, decentrato, anch’esso con accesso diretto dalla grande viabilità, sulla base delle specifiche previsioni del Piano di sviluppo aeroportuale». Così il vicepresidente di Toscana Aeroporti replica al circolo Pd di San Giusto-San Marco che aveva attaccato la campagna “Per volare nel mondo parti da casa in auto”. «L’obiettivo palese è stimolare i passeggeri di tutta la Toscana a venire a Pisa in auto, lasciandola poi in uno dei parcheggi gestiti da Toscana Aeroporti», scriveva il circolo dem.
«Il Piano di Sviluppo Aeroportuale del Galilei (Master Plan) - aggiunge Naldi - ha superato tutti i numerosi stadi di approvazione (inclusa la verifica di impatto ambientale da parte del ministero dell’Ambiente e l’approvazione del Comune di Pisa) ed è solo dal passato 28 ottobre definitivamente approvato ed operativo. Dunque l’accesso dei mezzi all’area aeroportuale e la loro sosta avviene esattamente come programmato e concordato con il Comune stesso».
«Non altrettanto - prosegue - si può dire per i numerosi parcheggi privati e degli autonoleggi che invece di installarsi nel terminal del Galilei hanno potuto aprire i propri uffici e far sostare i propri veicoli in via dell’Aeroporto e nelle strade adiacenti. Queste attività generano un traffico veicolare aggiuntivo dentro San Marco e San Giusto, ma nulla hanno a che fare con Toscana Aeroporti, e di cui se mai deve rispondere chi ha autorizzato l’apertura di tali attività fuori dell’area aeroportuale. È proprio per rispondere a questi concorrenti che Toscana Aeroporti ha dovuto investire risorse per pubblicizzare i propri servizi di parcheggio, certo non per incentivare l’uso dell’auto per venire in aeroporto».
PisaMover, parcheggi e boicottaggi. «Ben lungi dal boicottare il PisaMover, come qualcuno sostiene, non si capisce in base a quali supposizioni Toscana Aeroporti ha invece finanziato gli investimenti per l’integrazione dello stesso nell’area aeroportuale, rispettando gli impegni presi a suo tempo da Sat, ed ha formulato numerose proposte di accordo per una commercializzazione congiunta del servizio», dice Naldi replicando soprattutto alle critiche di Fontanelli. «Occorre però ricordare - aggiunge Naldi - che l’Accordo di programma per la realizzazione del PisaMover, sottoscritto da Sat, prevede espressamente che il relativo parcheggio debba essere esclusivamente dedicato all’utenza pendolare diretta in città e non debba essere in concorrenza con i parcheggi dell’aeroporto. D’altro canto, trattandosi appunto di parcheggio scambiatore, non ha nemmeno le caratteristiche per ospitare i bus da/per l’aeroporto e non può quindi sostituirsi all’attuale stazione autobus del Galilei prevista nel Piano di sviluppo Aeroportuale, e approvata anche dal Comune». In pratica, nessuna apertura al momento sulla richiesta di spostare le aree di sosta dei bus dentro lo scambiatore del PisaMover.
Investimenti per ampliare il terminal. «Come da programma - conferma Naldi - entro l’inizio dell’alta stagione 2018 saranno completati investimenti per 4 milioni di euro per l’ampliamento delle aree arrivi e partenze non Schengen e per i lavori di adeguamento dei piazzali aeromobili per il traffico intercontinentale; mentre a partire dalla fine del 2018 inizieranno i lavori di ampliamento e ristrutturazione del terminal, con un investimento di 37 milioni di euro. Toscana Aeroporti - conclude Naldi - non pensa a “riempire le casse”, come qualcuno malevolmente insinua, ma semmai a finanziare gli investimenti per dotare la Toscana di un sistema aeroportuale all’altezza del suo territorio»,
Francesco Loi
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