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Pisa

Telecamere con vista nelle vie della prostituzione

Telecamere con vista nelle vie della prostituzione

Otto occhi elettronici arriveranno nell’area industriale entro la fine di dicembre Dalla sala operativa dei vigili urbani i controlli saranno garantiti 24 ore su 24

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VECCHIANO. Il loro occhio elettronico osserverà quasi tutti gli angoli della zona industriale, registrando ogni istante di vita quotidiana, ma soprattutto i movimenti notturni che nell’area produttiva di Migliarino sfociano spesso in atti di microcriminalità. A qualche chilometro di distanza, i caschi bianchi avranno l’opportunità di verificare in diretta ciò che avviene nella zona al confine tra Pisa e Torre del Lago e di intervenire in caso di necessità.

Materialmente saranno accese il prossimo gennaio, ma le telecamere che sorveglieranno la zona industriale di Migliarino inizieranno a fare la loro comparsa a fine novembre.

Tra poche settimane sarà allestito il cantiere che porterà alla creazione di un innovativo sistema di videosorveglianza pubblico-privato con l’obiettivo di monitorare, prevenire e combattere i fenomeni di prostituzione e microcriminalità che proliferano nella zona. Il Comune di Vecchiano ha assegnato i lavori per l’installazione di otto telecamere che, insieme a quelle delle aziende private attive nella zona, formeranno una rete di occhi elettronici per assicurare un controllo assiduo e continuativo. Il gruppo Simtel di Firenze si è aggiudicato per oltre 36.000 euro la gara bandita dal Comune per il montaggio delle telecamere e la realizzazione della centrale operativa nella sede della municipale. Gli operai della ditta Btec di Lammari lavoreranno invece all’installazione di pali e cavi che serviranno al funzionamento dell’impianto. Il cantiere dovrebbe aprirsi entro la fine del mese e concludersi il 20 dicembre.

Le telecamere saranno attivate dopo un breve periodo di collaudo. «Riusciremo così a rispettare i tempi del cronoprogramma stabilito con la Regione Toscana», sottolinea il sindaco di Vecchiano Massimiliano Angori, che rieri ha firmato una lettera per informare dell’avvio dei lavori le aziende attive nella zona di via Traversagna che metteranno a disposizione i propri impianti di videosorveglianza per formare una rete in grado di vigilare l’intera area. In totale saranno circa venti le telecamere, che permettono un’ottima visione sia di giorno che di notte, puntate sul reticolo di strade che forma la zona industriale. Un “grande fratello” in diretta 24 ore su 24 nei locali della polizia municipale che, in caso di necessità, potrà intervenire con le forze dell’ordine o, in alternativa, acquisire immagini utili ad eventuali indagini. Il progetto ha ricevuto il via libera dalla Regione che lo ha cofinanziato per circa 30.000 euro sull’ammontare complessivo che supera i 60.000 euro (il 15% delle risorse proviene dagli imprenditori che hanno aderito al programma per incrementare i livelli di sicurezza e il resto finanziato dal Comune). Dopo l’istituzione della “Ztl antiprostituzione”, con l’accensione dell’impianto di videosorveglianza si concluderà il secondo step di un percorso messo in campo dall’amministrazione per cercare di contrastare il fenomeno della prostituzione e gli atti di microcriminalità che si concluderà probabilmente con la richiesta al ministero dei Trasporti di autorizzare l’installazione dei varchi elettronici per il controllo degli accessi nella Ztl.

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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