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Pisa

Ricerca, presentato l’emendamento “salva precari”

PISA. Il primo passo è stato compiuto venerdì scorso, quando al Senato sono stati presentati gli emendamenti alla legge di bilancio per chiedere la stabilizzazione di gran parte dei lavoratori...

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PISA. Il primo passo è stato compiuto venerdì scorso, quando al Senato sono stati presentati gli emendamenti alla legge di bilancio per chiedere la stabilizzazione di gran parte dei lavoratori precari del Cnr e degli altri enti di ricerca. Il primo giorno decisivo potrebbe essere il prossimo 16 novembre, quando a Roma si riunirà il consiglio di amministrazione del Cnr che dovrebbe chiarire le intenzioni dell'ente in tema di assunzioni e stabilizzazioni. Contemporaneamente i precari, insieme ai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil si riuniranno in assemblea per rivendicare «risposte e un piano di assunzioni certo». Atto che potrebbe sbloccare la situazione di precarietà in cui da decenni vivono migliaia di ricercatori che, a Pisa, hanno dato vita ad una mobilitazione che prosegue da mesi.

«La mobilitazione dei precari dell’Area della ricerca di Pisa si inserisce in un lungo percorso iniziato la scorsa primavera in tutta Italia, con rivendicazioni che si sono allargate a tutti i lavoratori con contratto non stabile degli enti pubblici di ricerca - sottolinea la Flc-Cgil di Pisa - A partire da maggio, in occasione dell’approvazione del decreto Madia che prevede un iter per le stabilizzazioni, il coordinamento precari uniti, insieme a Flc-Cgil, Cisl-Fir e Uil-Rua ha avviato un percorso rivendicativo culminato con l’assemblea del 20 giugno nella sede nazionale del Cnr, non ricevendo però risposte chiare dal presidente dell’ente Massimo Inguscio».

La protesta è ripresa con presidi e manifestazioni nelle singole aree della ricerca, fino all’occupazione dello scorso ottobre di un’aula del Cnr pisano. «La Flc-Cgil, sia nazionale che locale - prosegue il sindacato - sta lavorando insieme al movimento al fine di permettere la stabilizzazione di tutti i precari della ricerca. Ha concordato con i precari dell’area della ricerca di Pisa gli emendamenti alla legge di bilancio presentati al Senato e contattato vari esponenti politici per appoggiare la stabilizzazione definita dal decreto Madia, per permettere anche agli assegnisti di ricerca (nel Cnr sono oltre 2.000) di poter partecipare al concorso per la stabilizzazione». (d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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