Proteste
Gabrielli premiato e... pressato
di Sharon Braithwaite
Il sindaco non perde l’occasione e al capo della polizia torna a chiedere rinforzi
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PISA. «Franco Gabrielli rappresenta un esempio di etica professionale e morale cui ogni operatore del settore pubblico dovrebbe guardare con ammirazione e spirito di emulazione». Queste parole sono solo l’incipit della motivazione che spiega la decisione dell’Associazione Laureati Ateneo Pisano (Alap) di conferire il “Campano d’Oro” 2017 al capo della Polizia di Stato, laureatosi in Giurisprudenza nella città della Torre. Michele Marroni, prorettore per l’organizzazione e le politiche del personale dell’Università di Pisa, l’ex premier Giuliano Amato, il sindaco Marco Filippeschi e il vice sindaco e presidente Alap Paolo Ghezzi hanno tessuto le lodi del prefetto durante la cerimonia di ieri agli Arsenali Repubblicani. Il “Campano” è il premio che Alap assegna ad ex allievi dell’Ateneo pisano che si sono distinti nel campo della cultura, della scienza, dell’industria e delle professioni. Ghezzi ha ricordato come «la carriera di Gabrielli come servitore dello Stato si è sviluppata, marciando per tappe serrate, in settori strategici per la sicurezza nazionale: dalle responsabilità di vertice nella Digos di Roma, a quelle nella lotta al terrorismo anche a livello internazionale. Come capo del Dipartimento di protezione civile ha gestito le emergenze immigrazione, il naufragio della Costa Concordia con le successive fasi di recupero, il terremoto che ha colpito l’Emilia». Il vicesindaco ha sottolineato l’importante ruolo svolto da Gabrielli come prefetto di Roma quando era appena «sprofondata nello scandalo di Mafia Capitale».
Il sindaco ha affermato di aver apprezzato la chiarezza, «senza alcuna indulgenza, con cui Gabrielli ha trattato il tema del terrorismo internazionale, anche quando ha toccato quello scottante del rapporto con le comunità islamiche e della realizzazione di nuove moschee. In un’intervista egli ha dichiarato che oggi le moschee sono i luoghi meno preoccupanti perché posti facilmente verificabili, dicendo che (a livello nazionale, ndr) la comunità islamica sta facendo progressivamente una sorta di intelligente passo verso l’integrazione. Questi giudizi confermano il lavoro che a Pisa e in altre città si sta facendo per il dovere che abbiamo di garantire i diritti sanciti dalla Costituzione e per assecondare le scelte fatte dalla comunità nel segno dell’apertura e della collaborazione nella prevenzione delle radicalizzazioni». Filippeschi ha approfittato della presenza del capo della Polizia per ricordare le carenze di organico nelle forze dell’ordine pisane. «Questo premio è anche degli uomini e delle donne che negli incarichi che ho ricoperto, mi hanno aiutato e spesso indicato la via giusta», ha commentato Gabrielli.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il sindaco ha affermato di aver apprezzato la chiarezza, «senza alcuna indulgenza, con cui Gabrielli ha trattato il tema del terrorismo internazionale, anche quando ha toccato quello scottante del rapporto con le comunità islamiche e della realizzazione di nuove moschee. In un’intervista egli ha dichiarato che oggi le moschee sono i luoghi meno preoccupanti perché posti facilmente verificabili, dicendo che (a livello nazionale, ndr) la comunità islamica sta facendo progressivamente una sorta di intelligente passo verso l’integrazione. Questi giudizi confermano il lavoro che a Pisa e in altre città si sta facendo per il dovere che abbiamo di garantire i diritti sanciti dalla Costituzione e per assecondare le scelte fatte dalla comunità nel segno dell’apertura e della collaborazione nella prevenzione delle radicalizzazioni». Filippeschi ha approfittato della presenza del capo della Polizia per ricordare le carenze di organico nelle forze dell’ordine pisane. «Questo premio è anche degli uomini e delle donne che negli incarichi che ho ricoperto, mi hanno aiutato e spesso indicato la via giusta», ha commentato Gabrielli.
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