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Pisa

sentenza a marzo 

Ultimi testi nel processo degli incidenti con truffa

PISA. «Un cliente viene danneggiato nella sua attività e lei non si preoccupa né di avvertire la sua assicurazione, né di chiedergli quanto ha speso per riparare il danno?»Domande che non hanno...

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PISA. «Un cliente viene danneggiato nella sua attività e lei non si preoccupa né di avvertire la sua assicurazione, né di chiedergli quanto ha speso per riparare il danno?»

Domande che non hanno ricevuto risposte esaurienti quelle formulate dal giudice Pietro Murano (a latere Poggi e Mirani) e dal pm Paola Rizzo al teste nel processo con 18 imputati per le truffe su incidenti fasulli o gonfiati.

Il testimone, titolare di un autolavaggio a Ospedaletto, ha riferito del danno accaduto a un cliente - condannato in primo grado per truffa - e di averlo indirizzato in una carrozzeria di Ponsacco (il titolare ha già patteggiato, la ditta era il centro dove venivano confezionate le truffe, ndr) attraverso un suo amico, uno degli imputati.

«Non so quanto ha speso – ha riferito il teste in aula –. So solo che quando gli chiesi se era tutto a posto mi rispose di sì. E non ho approfondito».

Prossime udienze il 2 e il 16 marzo per la discussione delle parti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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