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Pari opportunità La Consulta si apre alla cittadinanza
VECCHIANO. Approvato nella seduta del consiglio comunale dello scorso 27 ottobre il regolamento della Consulta comunale per le pari opportunità e la non discriminazione. «Istituita per la prima...
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VECCHIANO. Approvato nella seduta del consiglio comunale dello scorso 27 ottobre il regolamento della Consulta comunale per le pari opportunità e la non discriminazione. «Istituita per la prima volta nel dicembre 2008 – dice il sindaco Massimiliano Angori – la Consulta ha collaborato col Comune nell'organizzazione di svariate iniziative di sensibilizzazione a livello locale, fornendo idee e spunti di riflessione per inquadrare in modo più ampio alcuni temi di grande attualità, come, ad esempio, la violenza sulle donne e l'importanza di un'educazione culturale delle giovani generazioni per contrastare gli stereotipi di genere. Dopo l'insediamento della nostra amministrazione, con l'apporto delle nuove componenti della Consulta, è stato instaurato, a più riprese, un confronto che ha portato a considerare l'opportunità di ampliare la platea dei soggetti da includere nei “lavori” della Consulta. E tutto ciò perché il concetto di pari opportunità e non discriminazione si può e si deve applicare non soltanto alle donne, ma a tutti coloro che nella società possono subire trattamenti iniqui in ragione del loro stato sociale, della loro salute, del loro orientamento sessuale, della loro provenienza o della loro ideologia».
«Partendo da quello che era il regolamento vigente – sostiene l’assessora alle pari opportunità Lara Biondi – abbiamo ritenuto opportuno trovare una nuova dicitura, maggiormente inclusiva ed allargata, per riferirci alla Consulta, chiamandola “Consulta per la parità e la non discriminazione”, in modo da renderla, già dalla sua denominazione, coerente con le sue nuove finalità. Un'altra importante novità riguarda la costituzione dell'assemblea, che oltre ad includere le donne elette in consiglio e i rappresentanti del mondo associativo locale, si apre a tutta la cittadinanza, in modo che chiunque possa mettere a disposizione le proprie capacità intellettuali e professionali nel perseguimento del bene comune. Per questa ragione, la convocazione degli incontri della Consulta avverrà in seduta libera e ne sarà data pubblicità almeno 5 giorni prima della data fissata, sempre attraverso il sito web del Comune di Vecchiano».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Partendo da quello che era il regolamento vigente – sostiene l’assessora alle pari opportunità Lara Biondi – abbiamo ritenuto opportuno trovare una nuova dicitura, maggiormente inclusiva ed allargata, per riferirci alla Consulta, chiamandola “Consulta per la parità e la non discriminazione”, in modo da renderla, già dalla sua denominazione, coerente con le sue nuove finalità. Un'altra importante novità riguarda la costituzione dell'assemblea, che oltre ad includere le donne elette in consiglio e i rappresentanti del mondo associativo locale, si apre a tutta la cittadinanza, in modo che chiunque possa mettere a disposizione le proprie capacità intellettuali e professionali nel perseguimento del bene comune. Per questa ragione, la convocazione degli incontri della Consulta avverrà in seduta libera e ne sarà data pubblicità almeno 5 giorni prima della data fissata, sempre attraverso il sito web del Comune di Vecchiano».
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