Gioco
malore fatale alla gamerra
Paracadutista di 27 anni trovato morto nel letto
PISA. Lo ha lasciato nel letto prima di andare a pranzo. Quando è tornato era ancora lì. Ha provato a scuoterlo senza ottenere reazioni. L’arrivo alla Gamerra del medico con l’ambulanza inviata dal...
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PISA. Lo ha lasciato nel letto prima di andare a pranzo. Quando è tornato era ancora lì. Ha provato a scuoterlo senza ottenere reazioni. L’arrivo alla Gamerra del medico con l’ambulanza inviata dal 118 è servito solo a constatare la morte di Tiziano Celoni, 27 anni, residente in provincia di Viterbo.
Celoni, volontario non ancora in servizio permanente, era aggregato al Capar di Pisa ed effettivo al 185° Reggimento Artiglieria Paracadutisti di Bracciano. Il cadavere è stato scoperto intorno alle 13. Da un primo esame esterno del corpo, privo di segni di violenza, la causa del decesso sarebbe di origine naturale legata a problemi cardiocircolatori. Sul posto è arrivato il sostituto procuratore Sisto Restuccia e i carabinieri con il comandante della Compagnia dei carabinieri di Pisa, maggiore Cristina Spina.
Presente anche e soprattutto il medico legale, Luigi Papi che ha svolto un esame esterno del cadavere. Una prima ricognizione sul corpo della vittima non avrebbe rilevato lesioni. Il 27enne è morto per un improvviso arresto cardiaco. Non è escluso per una patologia congenita non rilevata durante i controlli cui il militare era stato sottoposto prima di entrare nei parà. La salma è stata trasferita all’istituto di medicina legale dalla Misericordia di Pisa. Da valutare l’autopsia. Il magistrato Restuccia è entrato nella caserma Gamerra ripercorrendo quegli ambienti che nell’agosto 1999 furono teatro di un giallo ancora irrisolto. La morte di Emanuele Scieri, il parà deceduto in circostanze nella stessa caserma. E proprio il dottor Restuccia è il titolare, con la supervisione del procuratore capo, Alessandro Crini, dell’inchiesta bis su Scieri. (p.b.)
Celoni, volontario non ancora in servizio permanente, era aggregato al Capar di Pisa ed effettivo al 185° Reggimento Artiglieria Paracadutisti di Bracciano. Il cadavere è stato scoperto intorno alle 13. Da un primo esame esterno del corpo, privo di segni di violenza, la causa del decesso sarebbe di origine naturale legata a problemi cardiocircolatori. Sul posto è arrivato il sostituto procuratore Sisto Restuccia e i carabinieri con il comandante della Compagnia dei carabinieri di Pisa, maggiore Cristina Spina.
Presente anche e soprattutto il medico legale, Luigi Papi che ha svolto un esame esterno del cadavere. Una prima ricognizione sul corpo della vittima non avrebbe rilevato lesioni. Il 27enne è morto per un improvviso arresto cardiaco. Non è escluso per una patologia congenita non rilevata durante i controlli cui il militare era stato sottoposto prima di entrare nei parà. La salma è stata trasferita all’istituto di medicina legale dalla Misericordia di Pisa. Da valutare l’autopsia. Il magistrato Restuccia è entrato nella caserma Gamerra ripercorrendo quegli ambienti che nell’agosto 1999 furono teatro di un giallo ancora irrisolto. La morte di Emanuele Scieri, il parà deceduto in circostanze nella stessa caserma. E proprio il dottor Restuccia è il titolare, con la supervisione del procuratore capo, Alessandro Crini, dell’inchiesta bis su Scieri. (p.b.)
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